(AGI) - CdV, 8 mag. - ''Non spetta al clero impegnarsi nella vita politica''. E questo anche ''nel contesto agitato e talvolta drammatico del Medio Oriente'', dove la Chiesa si trova a confrontarsi con situazioni in cui la politica gioca un ruolo che non e' indifferente alla sua vita''. Benedetto XVI lo ha ricordato oggi ai partecipanti al pellegrinaggio del patriarcato greco-melkita, presente in quasi tutti i paesi arabi del Medio Oriente. Papa Ratzinger li ha incoraggiati a collaborare con i musulmani in particolare a favore della comunita' palestinese. Tema centrale del discorso e' stato pero' il dialogo ecumenico con gli ortodossi, definito dal Pontefice ''un obbligo urgente'' ma che non va condotto a scapito della compattezza della Chiesa Cattolica. La ''comunione'' con Roma, ha sottolineato da parte sua il patriarca Gregorio III nel suo saluto al Papa, ''e' una scelta storica, esistenziale, di impegno effettivo ed affettivo, elemento al tempo stesso di gloria e di umilta', definitivo e senza ritorno. Tuttavia - ha concluso - questa comunione con Roma non ci separa dalla nostra realta' ecclesiale ortodossa''. (AGI) -
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