(AGI) - Tokyo, 8 mag. - La Cina non diventera' mai una minaccia militare. Il presidente Hu Jintao, al terzo giorno della visita in Giappone, ha assicurato che il suo Paese non "entrera' in nessuna corsa agli armamenti" perche' la sua strategia militare "e' soltanto difensiva". In un discorso alla prestigiosa universita' 'Waseda' di Tokyo, trasmesso in diretta televisiva, Hu ha valuto cosi' rispondere alle preoccupazione espresse in piu' occasioni sia dal Giappone sia dagli Stati Uniti di fronte al costante aumento degli stanziamenti per le Forze armate delle Repubblica popolare. "Non saremo mai una minaccia militare per nessun Paese ne' egemonici ne' espansionisti", ha detto Hu. Le relazioni tra i due Paesi, che oggi si affermano tra le piu' grandi economie asiatiche, sono state a lungo compromesse da risentimento di Pechino per l'invasione nipponica della Cina iniziata negli anni Trenta e conclusasi nel 1945. E la missione di Hu, la prima di un leader cinese da dieci anni a questa parte, mira proprio ad accelerare il processo di distensione. Una conferma che la strada imboccata e' quella giusta la si coglie negli applausi che hanno scandito alcuni passaggi del discorso, quando Hu ha ringraziato il Giappone per gli anni in cui Tokyo ha concesso prestiti agevolati alla Cina, consentendole di crescere e di svilupparsi. "Abbiamo fatto registrare una crescita senza precedenti, ma siamo anche consapevoli cdi essere il piu' grande Paese in via di sviluppo al ondo. Abbiamo davanti a noi una lunga strada da percorrere per costruire una societa' piu' grande per per oltre un miliardo di abitanti e per dare benessere a tutta la nazione". Hu ha proseguito dicendo che la Cina manterra' "porte aperte" agli investimenti stranieri, pur salvaguardando "l'ideologia socialista con le caratteristiche cinesi". Fuori dall'universita' circa duecento persone denunciavano la repressione cinese in Tibet ed esortavano il premier Yasuo Fukuda a non accettare la coppia di Panda offerta in prestito da Hu allo zoo di Tokyo, per colmare temporaneamente il vuoto lasciato da Ling Ling, l'amato panda donato da Pechino e morto la settimana scorsa. Del Tibet si e' discusso nell'incontro di ieri tra Hu e Fukuda. "Le parti hanno concordato di aprire un dialogo e una collaborazione sulla questione internazionale dei diritti umani, in termini paritari e di reciproco rispetto", ha riferito una nota diffusa oggi dal governo nipponico. -
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