(AGI) - Roma, 11 mag. - Non solo la dissociazione "a nome della Rai" e la manifestazione della "piu' alta considerazione e rispetto" nei confronti del presidente del Senato, Renato Schifani, ma al tempo stesso si stigmatizza "un comportamento - inaccettabile in qualsiasi programma del Servizio Pubblico - che mette in campo critiche, insulti e affermazioni diffamanti senza alcuna possibilita' di contraddittorio". E' la dichiarazione del direttore generale della Rai, Claudio Cappon, che questa sera Fabio Fazio ha letto - "mi e' stato richiesto dal nostro editore, cioe' la Rai, nella persona del direttore generale" - in avvio della puntata di 'Che tempo che fa' su Raitre. Un intervento, quello di Cappon, in relazione alle dichiarazioni rilasciate ieri da Marco Travaglio nel corso sempre di questa questa trasmissione e che segue le prese di distanza immediata che gia' erano state manifestate dal vertice aziendale nel corso della giornata. A sua volta Fazio ha letto una dichiarazione gia' anticipata un paio d'ore prima alle agenzie di stampa, in cui dice di aver sempre cercato di rispettare due principi: quello di consentire la totale liberta' di espressione a tutti i propri ospiti, "evidentemente anche quando non se ne condividono le opinioni, come ho esplicitamente sottolineato in diretta ieri sera a proposito di alcune affermazioni fatte da Marco Travaglio nel corso della puntata" e poi quello di "non offendere nessuno. Tanto piu' se assente e dunque impossibilitato a difendersi. L'offesa non mi appartiene. Quindi, quando cio' accade, non posso che scusarmi". Ribadendo "a maggior ragione in questo caso per il rispetto che e' dovuto alla istituzione che il Presidente Schifani rappresenta", e rinnovando allo stesso Schifani l'invito e il benvenuto, "se e quando lo riterra' opportuno", al programma. -
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