(AGI) - CdV, 12 mag. - "La Santa Sede riconosce la legittima esigenza di sicurezza e di autodifesa di Israele e condanna con fermezza tutte le forme di antisemitismo. Allo stesso tempo dichiara che tutti i popoli hanno diritto alle stesse opportunita' per prosperare". Lo ha detto Benedetto XVI ricevendo oggi il nuovo ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Mordechay Lewy, in occasione della presentazione delle lettere credenziali. "Di conseguenza - ha affermato il Papa - esorto il governo di Israele a fare ogni sforzo per alleviare le privazioni dei palestinesi, garantendo la liberta' necessaria per occuparsi dei loro legittimi affari, inclusi gli spostamenti ai luoghi santi, cosi' che possano godere di maggiore pace e sicurezza. Chiaramente questi argomenti possono essere affrontati solo all'interno del piu' vasto contesto del processo di pace in Medio Oriente". Da qui la speranza del Pontefice che "le speranze e le attese nate al vertice di Annapolis non vadano deluse". Nel suo discorso Benedetto XVI ha anche auspicato che gli attuali negoziati tra Vaticano e Stato Ebraico possano rapidamente concludersi: "le relazioni tra Israele e Santa Sede - ha spiegato - hanno una risonanza piu' profonda della mera dimensione giuridica delle nostre relazioni". -
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