ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Aids: 689.969 telefonate a numero verde Iss in 24 anni, 74,2% maschi

    (ASCA) - Roma, 19 mar - Maschio, under 40, eterosessuale e

    residente nelle regioni del Nord Italia. E' questo

    l'identikit di chi si e' rivolto al Servizio nazionale

    Telefono Verde Aids e Infezioni Sessualmente Trasmesse

    (Tva/Ist - 800.061.861) dell'Istituto Superiore di Sanita'

    nel periodo giugno 1987 - dicembre 2011. In piu' di 24 anni

    di attivita' il Tva/ist ha ricevuto un totale di 689.969

    telefonate, potendo in tal modo definire il profilo della

    persona che predilige il mezzo telefonico per informarsi

    sull'HIV e sulle Infezioni a Trasmissione Sessuale.

    Da febbraio 2012, inoltre, il Servizio di Hiv/Aids/Ist

    counselling telefonico, collocato all'interno dell'Unita'

    Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione,

    Formazione del Dipartimento di Malattie Infettive,

    Parassitarie ed Immunomediata dell'Iss si avvale della

    consulenza, due volte a settimana, di un legale che fornisce

    informazioni (in italiano e in inglese) sulla tutela dei

    diritti delle persone coinvolte nell'infezione da Hiv. La

    maggior parte delle telefonate finora pervenute riguarda la

    previdenza e l'assistenza (invalidita', permessi Legge

    104/92, indennita', pensioni), la discriminazione e il

    mobbing sul posto di lavoro, nella scuola e nelle strutture

    sanitarie, sportive, ricreative. Di frequente le richieste

    degli utenti che accedono al Tva/Ist riportano episodi di

    violazione della riservatezza dei dati riguardanti la salute

    (in particolare la sieropositivita' e la gestione del

    relativo dato in diversi contesti). Meno frequenti, ma di non

    minore rilevanza per il carattere estremamente sensibile del

    tema, sono le richieste di informazione circa le

    responsabilita' penali in caso di contagio da contatto

    sessuale.

    Delle 689.969 persone che negli anni si sono rivolte al

    Tva/Ist, il 74,2% sono di sesso maschile.

    Il 78% di chi telefona ha tra i 20 e i 39 anni. Inoltre, dal

    Nord sono giunte 321.670 telefonate (46,6%), dal Centro

    196.218 (28,4%), dal Sud 123.495 (17,9%), dalle Isole 43.304

    (6,3%). Il gruppo di utenti piu' rappresentato e' costituito

    da persone non tossicodipendenti che hanno avuto contatti

    eterosessuali (382.182), in tale numero sono inclusi anche i

    clienti di prostitute e di transessuali che ne rappresentano

    il 29,0%. Anche i giovanissimi hanno scelto il Tva/Ist per

    reperire informazioni; circa 47.000 telefonate (pari al 6,8%

    del totale delle telefonate pervenute) sono state effettuate

    da ragazzi tra i 10 e i 19 anni d'eta': il 62,5% da maschi e

    il 37,4% da femmine.

    Da novembre 1995 a dicembre 2011, inoltre, quasi 4.000

    telefonate sono giunte da parte di persone straniere, di

    queste 1.025 (27,6%) da cittadini Africani, 916 (24,7%) da

    cittadini Americani, 848 (22,9%) da cittadini non

    appartenenti all'Unione Europea (non Ue), 575 (15,5%) da

    cittadini dell'Unione Europea (Ue), 324 (8,7%) da cittadini

    Asiatici e 5 (0,1%) da cittadini che provengono

    dall'Oceania.

    Per 14 (0,4%) utenti non e' stato possibile individuare la

    provenienza. Solo nell'ultimo anno (1 gennaio - 31 dicembre

    2011), il Tva/Ist ha ricevuto un totale di 18.146 telefonate,

    di queste l'87,5% da persone di sesso maschile.

    Infine, da giugno 2010 gli esperti del Tva/Ist rispondono

    anche su tematiche inerenti le Infezioni a Trasmissione

    Sessuale (Ist). Tale attivita' di counselling telefonico e'

    stata avviata nell'ambito del Progetto ''Il counselling

    telefonico nella prevenzione delle Infezioni Sessualmente

    Trasmesse'', promosso e finanziato dal Ministero della

    Salute. Nei primi 18 mesi di lavoro sono pervenute al Tva/Ist

    4.296 telefonate, in particolar modo da persone di sesso

    maschile (92,3%). Durante queste telefonate sono stati posti

    18.368 quesiti, che hanno riguardato in particolar modo le

    modalita' trasmissione (58,3%) e quali esami clinici sono

    necessari per la diagnosi delle Ist (18,3%).

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