ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Alcoa: Renzi, capisco rabbia operai ma violenza non giustificabile

    (ASCA) - Firenze, 11 set - ''Ho mandato un abbraccio a

    Fassina per l'aggressione subita. Capisco la rabbia degli

    operai ma non giustifico le reazioni''.

    Lo ha detto Matteo Renzi, sindaco di Firenze, commentando a

    Radio 24 gli scontri di ieri a Roma tra gli operai dell'Alcoa

    e le forze dell'ordine.

    ''L'Alcoa - ha detto Renzi - e' un simbolo, insieme al

    Sulcis, o l'Ilva, di una politica industriale che ha sempre

    avuto paura del futuro perche' ha sempre rimandato i problemi

    che non riusciva a risolvere. Che senso ha aver dato dal '96

    ad oggi due miliardi di sussidi pubblici alle proprieta' che

    si sono succedute nell'Alcoa? Allora chiediamo alla

    multinazionale che c'e' li' di restituire gli aiuti di Stato

    e apriamo un progetto vero nell'arco dei prossimi sei mesi

    per dare da un lato le garanzie di welfare ai lavoratori e

    dall'altro cambiamo pero' la destinazione dell'impianto''.

    Renzi, alla luce delle ultime tensioni sociali, non rivede la

    posizione su Marchionne quando disse ''con lui senza se e

    senza ma': ''Lo ribadisco: se fossi stato un dipendente Fiat

    avrei votato ''senza se e senza ma' a favore del referendum

    di Marchionne. Il punto e' che il referendum e' passato pero'

    Marchionne non ha fatto l'investimento che aveva promesso, il

    Progetto Italia. Un politico dovrebbe chiedere conto delle

    promesse fatte e dire a Marchionne: ''Scusa, non avevi detto

    che mettevi 20 miliardi di euro'?' In Italia la Fiat ha

    qualche colpa da farsi perdonare perche' per anni e' ricorsa

    alla cassa integrazione pubblicizzando i debiti quando le

    cose non andavano e privatizzando gli utili quando le cose

    andavano bene''.