(ASCA) - Perugia, 7 mag - In Umbria si continua a dare
fiducia ai partiti tradizionali rispetto alle liste civiche.
E' una delle considerazioni espresse da Chiara Moroni,
docente all'Universita' degli Studi di Perugia, intervista
dalla Rai sull'esito elettorale (9 i Comuni al voto, i
risultati non sono ancora definitivi a Todi e Narni - ndr).
L'apparente tenuta dei partiti della vecchia politica, e'
interpretata da Moroni, pero' con una valenza negativa, in
quanto ''i legami della societa' civile con i partiti e
quindi i rapporti di potere e di forza sono cosi' radicati,
che la societa' civile umbra non riesce ad emergere in
autonomia e quindi e' questo un segnale di arretratezza''.
Ne' irrilevante e' il dato sull'astensionismo che in Umbria
appare lievemente superiore a quello nazionale con punte,
addirittura del 30% a Narni (Tr). ''Non andare al voto pero'
- ha ribadito ancora Moroni - significa protestare contro la
politica in generale, invece votare per le liste civiche
significherebbe protestare contro una certa interpretazione
che i partiti hanno dato della politica, non certo contro la
politica che rimane essenziale per la democrazia''.

