CITTA' DEL VATICANO - In Italia c'e' una ''emergenza educativa'' ed e' diffusa una ''mentalita' relativistica, edonistica e consumistica'': lo ha detto Papa Benedetto XVI parlando all'Azione Cattolica dal sagrato di piazza S. Pietro, subito dopo il Regina Coeli. In questo contesto, il pontefice ha sottolineato la ''grande responsabilita''' delle migliaia di iscritti dell'Azione Cattolica, la piu' grande associazione di laici cattolici italiana (circa 350 mila aderenti), ''provocati a ricercare con coraggio sintesi sempre nuove fra l'annuncio della salvezza di Cristo all'uomo del nostro tempo e la promozione del bene integrale della persona e dell'intera famiglia umana''.
''In una Chiesa missionaria, posta dinanzi ad una emergenza educativa come quella che si riscontra oggi in Italia - ha detto Benedetto XVI all'Azione cattolica - voi che la amate e la servite sappiate essere annunciatori instancabili ed educatori preparati e generosi; in una Chiesa chiamata a prove anche molto esigenti di fedelta' e tentata di adattamento, siate testimoni coraggiosi e profeti di radicalita' evangelica; in una Chiesa che quotidianamente si confronta con la mentalita' relativistica, edonistica e consumistica, sappiate allargare gli spazi della razionalita' nel segno di una fede amica dell'intelligenza, sia nell'ambito di una cultura popolare e diffusa, sia in quello di una ricerca piu' elaborata e riflessa; in una Chiesa che chiama all'eroismo della santita', rispondete senza timore, sempre confidando nella misericordia di Dio''. Il Papa ha poi ribadito le tre ''consegne'' affidate ai laici cristiani da Giovanni Paolo II a Loreto nel 2004: ''contemplazione, comunione e missione'', in altre parole, essere ''cittadini degni del Vangelo'' e ''ministri della speranza per un mondo piu' umano'', come recitava lo stesso tema del congresso dell'associazione appena concluso. Il discorso del Papa all'Azione Cattolica e' stato preceduto da un saluto del presidente dell'associazione Luigi Alici che ha confermato la fedelta' e l'impegno dell'associazione, e dall'intervento di un bambino di Ac ragazzi che ha presentato al Papa un plastico di una scuola che verra' costruita in Brasile grazie a una vendita di beneficenza promossa nelle scuole italiane.
CARD.BAGNASCO: NO A ABORTO E EUTANASIA Ai circa 60-70 mila iscritti all'Azione Cattolica, che affollano stamani Piazza San Pietro, il card. Angelo Bagnasco, presidente dell'episcopato italiano, ha rivolto un appello pressante: quello di continuare ad essere ''Chiesa di popolo'' in Italia e di difendere e promuovere ''la vita dal concepimento al suo naturale tramonto, la liberta' educativa, l'importanza ineguagliabile della famiglia basata sul matrimonio, fondamento della societa' ''.
Il presidente della Conferenza episcopale italiana ha celebrato stamane, sul sagrato di San Pietro, una messa a conclusione della XIII assemblea dell'Azione Cattolica, la piu' numerosa associazione di laicato cattolico italiano, che celebra quest'anno i suoi 140 anni di attivita'. Secondo la gendarmeria vaticana, al momento dell'inizio della celebrazione, in piazza vi erano 60 mila persone, ma altre decine di migliaia sono attese per l'Angelus del Papa, quando si arrivera', con ogni probabilita', alla cifra prevista di 100 mila presenze. Il card. Bagnasco, nell'omelia, ha sottolineato il ruolo di primo piano svolto dall'Azione Cattolica nella storia del Paese. ''La Chiesa - ha osservato - specialmente in Italia e' Chiesa di popolo, cioe' per tutti perche' vicina a tutti nella ferialita' della vita, in quel radicamento territoriale che e' espresso sopratutto nelle nostre parrocchie''. ''Ma bisogna - ha aggiunto - spingersi ancora piu' al largo: in quegli areopaghi vecchi e nuovi dove il mondo contemporaneo affronta questioni inedite e decisive, come la concezione della persona, l'esistenza e il fondamento di valori universali e invalicabili, la difesa e la promozione della vita dal concepimento al suo naturale tramonto, la liberta' educativa, l'importanza ineguagliabile della famiglia basata sul matrimonio, fondamento della societa' umana''. ''Su questi versanti che, pur illuminati dalla fede sono accessibili alla retta ragione, i discepoli di Cristo hanno da offrire la loro convinta testimonianza e la loro rispettosa parola''. ''Lo scopo - ha concluso - non e' altro che la fedelta' a Dio e all'uomo, per una societa' piu' umana''.(ANSA)
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