Roma, 3 feb. (Adnkronos) - Un appuntamento artistico importante, che ha aperto il 1 dicembre la stagione espositiva dell'Istituto Nazionale per la Grafica, ora viene prorogato fino al 15 febbraio nello storico Palazzo Poli: e' quello con le opere di Luca Pignatelli. L'artista milanese e' giunto a Roma, dopo i successi di Firenze, Nizza, Napoli e New York, con immagini prese in prestito dal passato contaminate da innovazioni iconografiche e tecniche. Pignatelli incontrera' il pubblico martedi' 14 febbraio, alle 15,30, sempre a Palazzo Poli.
Libri di preghiera, cartoni per scenografie, teloni di camion, antiche fotografie e stampe sono i supporti sui quali Pignatelli interviene con la pittura ed elementi polimaterici, realizzando opere di grande formato oltre che di grande suggestione emotiva. Punto di partenza sono i capolavori della scultura greco-romana classica ed ellenistica, ma anche rivisitazioni del mito Piranesi, le cui matrici (piu' di 1.000 opere) sono conservate nella Calcoteca dell'Istituto. L'opera di Luca Pignatelli genera un campo di tensione fra prossimita' e distanza.
La sua archeologia degli sguardi evoca la celebre immagine novecentesca dell'Angelus Novus che nella bufera si protende verso il futuro con il viso rivolto al passato. Per Luca Pignatelli pittura non e' soltanto il territorio dell'immagine, ma una rete complessa di strutture e anomalie in grado di determinare lo stile e il linguaggio dell'artista. Ad arricchire l'esposizione, Atlantis, una riflessione sulla civilta' occidentale in centinaia di carte intelate, cui si aggiungera' un ciclo di opere grafiche realizzato dall'artista nella stamperia dell'Istituto, in collaborazione con lo stampatore Corrado Albicocco di Udine.


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