(ASCA) - Roma, 26 mar - Sono 390 gli iscritti al registro degli indagati della procura di Roma rintracciati dopo l'analisi della lista di persunti evasori giunta dal Liechtenstein. La maggior parte, pero', non ha residenza fiscale nella capitale. Per questo, questa mattina, la procura capitolina ha provveduto ad inviare 330 nomi ad altre 36 procure, mentre a Roma rimangono 60 nomi. Nell'elenco ci sono 388 persone fisiche e due fondazioni. La maggior parte delle posizioni (100) sono a Milano, seguono Roma (60), Bolzano (40) e Firenze (20), a Napoli ce ne sarebbero solo 2 e poche decine nel resto del meridione. Gli indagati sono accusati di ''infedele dichiarazione'' e ''omessa dichiarazione dei redditi'' ai sensi della legge 74/2000 in materia di imposte sui redditi. A coordinare le indagini condotte dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, lo stesso procuratore Giovanni Ferrara, l'aggiunto Pierfilippo Laviani e il pm Mario Dovinola. Nei prossimi giorni i tre magistrati inoltreranno al ministero della giustizia una rogatoria internazionale per chiedere alle autorita' del Liechtenstein un primo riscontro sull'elenco ''trafugato'' dall'ex dipendente di una banca di Vaduz. Sull'indagine pesa il rischio di prescrizione: la lista contiene conti correnti del periodo 2002-2003 e questo genere di reati si prescrive in 7 anni e mezzo.
Scandalo Liechtenstein
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