(ASCA) - Perugia, 5 mag - ''Mentre ero in bagno ho sentito Amanda e Meredith litigare, per una questione di soldi, 250 euro scomparsi; l'ho sentito prima di recarmi in bagno. I toni erano accesi''. Rudy Hermann Guede nel corso dell'interrogatorio in carcere davanti al pubblico ministero di Perugia Giuliano Mignini avrebbe cosi' risposto alle domande degli investigatori, fornendo quindi un quadro piu' preciso sul possibile movente della morte della studentessa inglese ventritrenne Meredith Kercher, uccisa a Perugia nella notte tra il 1-2 novembre. Il ''Corriere dell'Umbria'' diretto da Federico Fioravanti, con un articolo a firma di Alessandro Antonini, ha in pratica anticipato parte del contenuto dell'interrogatorio a cui l'indagato ivoriano e' stato sottoposto, difeso dagli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, che si trova in carcere dopo l'arresto in Germania dove era fuggito. Con lui, per lo stesso reato (concorso in omicidio e violenza) sono in carcere la studentessa americana Amanda Knox e il neo dottore in informatica (laureato in carcere a Perugia) Raffaele Sollecito. Gia' nota agli inquirenti la possibile scomparsa di denaro dai cassetti della camera di Meredith, tanto che era stati effettuati accertamenti sui suoi conti bancari, ma riscontri mai avuti con certezza. Ora quindi, le dichiarazioni a suo tempo rilasciate dal Guede, diventerebbero importanti sia per la sua posizione (dopo l'arresto, ha ammesso la sua presenza nella casa di Viale Sant'Antonio-Via della Pergola nella sera del delitto di Meredith, ma in bagno nel momento in cui la giovane veniva assassinata) sia per le altre posizioni, poiche' anche quella di Sollecito potrebbe alleggerirsi. Intanto, l'avv. Giulia Buongiorno che aveva annunciato da giorni l'accettazione della difesa del giovane barese, lo ha incontrato oggi (accompagnata dall'avv. Luca Mori) al carcere di Terni dove e' rinchiuso il 24enne Raffaele Sollecito. ''E' un ragazzo molto provato - ha detto la Buongiorno -; ho accettato questa difesa insieme all'avv. Maori che fino ad ora ha svolto un ottimo alvoro, perche' dopo un attentata lettura elle carte mi sono formata il radicato convincimenti che il ragazzo e' innocente. Lo abbiamo trovato provato, ma convinto della propria innocenza''. Nel quadro delle indagini, e' certo che il PM. Giuliano Mignini, disporra'a breve un confronto a Perugia, tra i tre indagati: in quella sede potrebbero emergere contraddizioni, che darebbero un quadro circa le varie posizioni.
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