(ASCA) - Roma, 13 mag - E' articolato su piu' livelli il piano d'azione che il Governo vuole mettere in campo sul lavoro. Al centro c'e' pero' una certezza: il lavoro sara' piu' sicuro. Sia nella direzione della lotta alle 'morti bianche', sia per quello che riguarda il precariato. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha confermato questa mattina alla Camera che tra i primissimi interventi che il Governo vuole affrontare c'e' quello del sostegno al reddito dei lavoratori con la detassazione degli straordinari. ''Il reddito di chi lavora va sostenuto anche dalla fiscalita' generale, soprattutto in una fase in cui il divario tra prezzi e potere d'acquisto dei salari e degli stipendi si e' fatto in certi casi intollerabile, e chi si impegna a lavorare di piu' e a contribuire alla competitivita' delle imprese va incoraggiato con una sensibile detassazione dei suoi guadagni'' ha spiegato Berlusconi. Poi sara' la volta della lotta alle 'morti bianche' perche' ''crescere vuol dire rivalutare il lavoro, renderlo piu' sicuro e qualificato, vuol dire fare subito e bene tutto cio' che e' necessario per mettere fine alla infinita, dolorosa e inaccettabile teoria delle morti bianche''. Infine la piaga del precariato. Il premier ha garantito che il Governo contrastera' la rassegnazione ad alcune forme di precariato ''particolarmente instabili e penalizzanti, ma senza ripararci nella logica del posto fisso e mal pagato, dell'immobilita' sociale, della pigrizia educativa, della tolleranza verso forme abusive di mancato impegno nella realizzazione del lavoro come vocazione e come missione nella vita personale, particolarmente in alcuni settori della pubblica amministrazione''. Senza dimenticare che serve un investimento formativo sulle nuove generazioni di lavoratori altamente qualificati, dando ''una ''frustata'' vitale alla ricerca e all'istruzione, significa ricominciare a padroneggiare il proprio destino senza lasciare indietro nessuno''.
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