(ASCA-AFP) - Ginevra, 13 mag - Occorre organizzare un ponte aereo o marittimo d'emergenza che possa prevenire un nuovo disastro e incalanare i soccorsi umanitari. A dichiararlo e' Elisabeth Byrs, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari (Ocha). La gestione delle crisi e' una ''sfida logistica enorme e richiede almeno un ponte aereo o marittimo che possa incalanare la grande quantita' di aiuti il piu' velocemente possibile'', ha spiegato Byrs. Secono l'Onu almeno un milione e mezzo di sopravvissuti ha urgente bisogno di aiuto. Ma anche l'Unione Europea si e' mossa per affrontare in modo organico l'emergenza umanitaria causata dal disastroso ciclone Nargis, che in Myanmar ha provocato una cifra che oscilla intorno alle centomila vittime, i 220mila dispersi e il milione e mezzo di sfollati. Oggi, infatti, si terra' una riunione urgente a Bruxelles convocata dal commissario europeo per gli Aiuti umanitari, Louis Michel, che domani al termine del meeting si rechera' personalmente in ex Birmania per trovare un accordo con le autorita' del paese sul miglior modo di portare assistenza internazionale alla popolazione colpita. (Piu'Europa).
Ciclone in Myanmar
Tragedia in Myanmar
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