(ASCA) - Laputta (Myanmar), 22 mag - Prosegue la corsa contro il tempo per prestare soccorso alle vittime del ciclone Nargis. Le ultime stime delle Nazioni Unite parlano di 2,5 milioni di persone gravemente colpite dalle conseguenze del ciclone, il 40% delle quali sono bambini. Nella citta' di Laputta, circa il 30% dei bambini sotto i 5 anni soffre di diarrea o dissenteria; l'UNICEF ha iniziato una campagna di vaccinazione contro il morbillo in tutta la regione: fino ad oggi, solo a Laputta, l'UNICEF ha vaccinato circa 1.000 bambini di eta' inclusa tra 9 mesi e 5 anni. Gli operatori sanitari stanno praticando iniezioni anti-tetaniche anche alle mamme. Cibo e medicine sono in via di distribuzione ai superstiti, ma non nella quantita' sufficiente a soddisfare l'immensita' dei bisogni della popolazione. L'ONU calcola che il 70% delle persone coinvolte dal ciclone non abbia ricevuto alcun aiuto alimentare. Molti dormono all'addiaccio, senza materassi o protezioni contro il maltempo: sono state inviate delle latrine prefabbricate, ma ne servono di piu' e le fonti d'acqua sono contaminate dall'inondazione. L'UNICEF stima che un milione di bambini siano in stato di urgente bisogno di assistenza. Giorno dopo giorno cresce il timore di epidemie di malattie mortali. I campi dove sono stati radunati gli sfollati sono disorganizzati e presentano gravi carenze di igiene. Questi problemi, combinati con la mancanza di cibo, suscitano forti preoccupazioni per la salute dei bambini. Infezioni come il morbillo sono potenziali killer di massa, in situazioni simili. ''La mia piu' grande paura - ha detto il Responsabile per i programmi sanitari dell'UNICEF, Peter Salama - e' l'esplosione di un'epidemia di morbillo massiccia, specialmente in alcuni di questi campi''.
Ciclone in Myanmar
Tragedia in Myanmar
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