(ASCA) - Roma, 8 lug - A seguito dei rincari dei prezzi tre italiani su quattro hanno cambiato le abitudini alimentari principalmente variando il menu' della spesa, aumentando l'attenzione riposta nella lettura dell'etichetta e prestando piu' attenzione alla provenienza dei cibi a favore di quelli locali. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Istat sui consumi sulla base dell'indagine Coldiretti-Swg su ''Le opinioni di italiani e europei sull'alimentazione''. ''I cambiamenti - rileva la Coldiretti - nel comportamento di acquisto sono giustificati dal fatto che l'alimentare e' la seconda voce dopo l'abitazione ed assorbe il 19 per cento della spesa mensile totale delle famiglie per un valore che e' stato nel 2007 di 466 euro al mese (467 nel 2006) destinati nell'ordine principalmente all'acquisto di carne per il 23 per cento, di frutta e ortaggi per il 18 per cento, di pane e pasta per 17 per cento, di latte, uova e formaggi per il 14 per cento''. Secondo un studio della Coldiretti dei circa 466 Euro al mese che ogni famiglia destina per gli acquisti di alimenti e bevande, oltre la meta', per un valore di ben 237 Euro (51 per cento), va al commercio e ai servizi, 140 (30 per cento) all'industria alimentare e solo 89 (19 per cento) alle imprese agricole.
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