(ASCA) - Roma, 9 lug - ''In Italia funziona ancora e soltanto il sistema del familismo e delle conoscenze. Un meccanismo che non va condannato in assoluto o demonizzato ma che ovviamente non deve restare l'unica strada''. Il ministro delle Politiche giovanili Giorgia Meloni lancia, in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano 'il Giornale', la 'sua rivoluzione'. ''Anche perche' - spiega - chi non ha opportunita' e' condannato a restare per sempre fuori dal sistema. Basterebbe applicare al meglio ed in tutte le sue parti la legge Biagi, potenziando il ruolo delle Universita' e istituendo luoghi reali e credibili dove possano incontrarsi con profitto la domanda e l'offerta''. ''Voglio promuovere un'autentica rivoluzione del merito - prosegue Mrloni - siamo cresciuti in una societa' che ci ha imposto il modello sessantottino, ovvero l'ugualianza al traguardo. Io invece voglio ugualianza al punto di partenza. Poi l'ingegno e la capacita' dell'individuo devono venir fuori e devono fare la differenza. Siamo gia' d'accordo con il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta: lanceremo il concorso dei mille talenti, l'idea nasce dal libro 'Meritocrazia' di Roger Abravanel''. ''Una selezione dei miglior dieci, cento, mille giovani laureati che dopo una selezione verranno sostenuti con borse di studio e poi inseriti in ruoli chiave della pubblica amministrazione. Vogliamo creare una 'task force' di giovanissimi preparati - conclude l'ex vice-presidente della Camera - per formare una squadra di pronto intervento a disposizione della presidenza del consiglio''.
Copyright © 2008 Asca -
Copyright © 2008 Yahoo! Tutti i diritti riservati.