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Diritti Umani: Razzismo Su Internet, a San Rossore Analisi Fenomeno

Asca - Ven 11 Lug - 12.52

(ASCA) - San Rossore (Pi), 11 lug - Quanti contenuti razzisti sono presenti su Internet e soprattutto su realta' come You Tube e che impatto possono produrre'? E' la domanda sui cui si sono confrontati Adriano Fabris, filosofo, e Udo Enwereuzor, esperto di multiculturalita' e azioni contro il razzismo, intervenuti oggi al Meeting di San Rossore della Regione Toscana. ''Sostanzialmente ci sono tre tipi di presenza su Internet attraverso i videoclip - ha spiegato Fabris -: uno di essi ha un significato di informazione e denuncia che rimanda a una esperienza giornalistica diffusa. You Tube, cosi' come in genere Internet, rappresenta un'importante cassa di risonanza. Non a caso la prima cosa che fanno i regimi dittatoriali e' chiudere i loro server. Ma poi ci sono i video che costituiscono propaganda o addirittura istigazione a certi comportamenti, oppure i video che soddisfano un bisogno di sfogo o esibizione. You Tube - ha rilevato - diventa allora una possibilita' di fare spettacolo nella societa' dello spettacolo. E il rischio e' che il razzismo diventi spettacolo e in questo modo possa trovare una sorta di assoluzione''. Un pericolo sottolineato anche da Enwereuzor, dal punto di vista degli utenti della Rete. ''Come spettatori - ha ricordato - siamo coinvolti, siamo parte dello stesso problema. E non dimentichiamoci che su Internet ci sono immagini facili da decodificare, e che da questo punto di vista pongono meno problemi, ma che altre volte il messaggio non e' cosi' chiaro. Senza dimenticare che la possibilita' per certi gruppi di esistere in Rete e' preoccupante, perche' consente di fare proseliti senza essere perseguiti. Il razzismo su Internet, infatti, non e' legale, ma questo non basta se non rende effettivo questo divieto. Eppure oggi ci sono i mezzi per controllare con efficacia''.

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