(ASCA) - Roma, 11 lug - ''L'analisi dettagliata riportata oggi dal 'Corsera' sugli aumenti dell'addizionale comunale Irpef non tiene conto che gli aumenti dell'addizionale si sono ovviamente verificati in modo piu' consistente nel 2007, quando il tributo era stato ''sbloccato'' dopo quattro anni''. E' quanto afferma in una nota l'Ifel, istituto per la finanza e l'economia Locale, che risponde cosi' al presunto aumento dell'imposizione fiscale applicato dai Comuni. ''Disaggregando l'analisi con gli incrementi annuali si osserva che nel 2008 il ricorso alla leva fiscale da parte dei Comuni e' stato assolutamente piu' contenuto a dimostrazione che i Comuni, soddisfatte nel biennio le proprie esigenze di bilancio, nel 2008 hanno manovrato responsabilmente le aliquote'', si legge nel comunicato dell'istituto che cura le casse comunali. ''A questo si aggiunga che l'aumento del gettito e' causato anche dal normale aumento della base imponibile e dalla diminuzione dell'evasione fiscale che produce un naturale incremento delle risorse. Non si considera poi che i Comuni hanno contribuito in questi anni al miglioramento dei conti pubblici''. Utilizzando come riferimento il triennio 2005-2008 secondo l'Ifel ''nel 2006 i Comuni hanno migliorato il loro saldo rispetto al 2005 di circa 900mln di euro considerato che l'Ici rimane pressoche' invariata e che in quegli anni vigeva il blocco delle addizionali, pertanto tutto il miglioramento del saldo e' dovuto a gestione virtuosa dei bilanci''. ''Stesso discorso puo' essere fatto anche per il 2007: i comuni hanno migliorato il proprio indebitamento di circa 1,9 mld euro. Per il 2008 l'obiettivo di miglioramento per i Comuni e' fissato ad un mld di euro con l'Ici che resta ancora costante; da una prima stima l'addizionale aumenta di solo 200 milioni di euro''.
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