(ASCA) - Chianciano Terme (Si), 18 lug - Fine dell'esperienza della sinistra arcobaleno e riconquista dell'autonomia. Queste la priorita' condivise per i Verdi, riuniti da oggi a domenica al PalaMontepaschi Chianciano Terme (Si) per la ventinovesima assemblea nazionale del 'Sole che ride'. Dall'assemblea (che dovra' approvare delle modifiche statutarie, che permettano all'assise di eleggere un portavoce e un coordinamento per un anno) uscira' il nuovo portavoce dei Verdi, molto probabilmente Grazia Francescato, che, con la mozione uno, sostenuta tra gli altri da Paolo Cento e Angelo Bonelli, e' accreditata di un 50-60% dei delegati. Oltre a questa ci sono altre cinque mozioni, la principale delle quali e' la 2, presentata da Marco Boato, che chiede una netta rottura con la classe dirigente che ha guidato i Verdi alle ultime elezioni. ''I Verdi devono tornare a far parte del centrosinistra - afferma Boato - fuori dall'area dell'estrema sinistra: noi siamo un partito non radicale, post-ideologico e trasversale e dobbiamo confrontarci con tutti''. Anche con il Pd che, secondo Boato, ha fatto un ''errore gravissimo'' a non cercare un'alleanza con i Verdi che ''sono stati tra i fondatori dell'Ulivo''. Il risultato di questa linea ''per noi e' stata una catastrofe, ma per il Pd ha voluto dire una sconfitta epocale e con la linea dell'autosufficienza rischia di restare all'opposizione per decenni. Il Pd riconosca i propri errori, noi i nostri e riapriamo un confronto con tutti''. Prima pero', conclude Boato, ''dobbiamo recuperare la nostra autonomia e identita', cambiare la classe dirigente e anche il metodo organizzativo''. ''Dobbiamo dichiarare conclusa l'esperienza della Sinistra Arcobaleno - dice Bonelli - e aprire un dialogo con il Pd, che pero' non significa confluire nel Partito democratico, con cui bisogna aprire un dialogo su questioni programmatiche come energia e territorio''. Del resto, fa notare, ''chi pensa che non bisogna aprire un dialogo con il Pd non capisce che cosi' si consegnerebbe il Paese per 30 anni a Berlusconi''. Dunque dialogo con il Pd si', ma in autonomia. ''Da Chianciano - spiega Bonelli - rilanciamo la nostra autonomia culturale e politica per arrivare a una fase nuova e a ottobre convocheremo gli stati generali dell'ecologismo''. Invece, spiega l'esponente della mozione 1, ''non siamo interessati'' al progetto di costituente proposta da Fava e Mussi di Sd. All'assemblea partecipano oltre 500 delegati in rappresentanza di 35 mila iscritti, per il 54% uomini e il 46% donne. I lavori sono trasmessi in diretta sul sito internet dei Verdi con la piattaforma open source 'Ustreamp', che permette a tutti i blogger di poter rilanciare le immagini dal proprio sito.
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