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Emergenza Economia: Megale (Cgil), Fiscal Drug e Contratto Nazionale

Asca - Sab 19 Lug - 11.33

(ASCA)- Roma, 19 lug - ''I rischi di stagflazione trovano nelle manovra finanziaria del governo un appesantimento sul piano degli elementi depressivi. Manca qualsiasi risposta ai problemi della domanda e dei consumi, mentre cresce il ricorso alla cassa integrazione''. Agostino Megale, segretario confederale CGIL e presidente dell'Istituto di ricerca economica Ires-CGIL, interpellato dall'ASCA, considera urgente evitare la spirale depressiva dei salari e riportarli innnazitutto in linea con l'inflazione attraverso la restituzione ai lavoratori da parte del governo del cosiddetto Fiscal Drug, cioe' l'aumento della tassazione per effetto della crescita dei prezzi. Inoltre nella difesa del potere d'acquisto dei salari secondo la CGIL non si puo' prescindere dal ruolo primario che deve continuare ad avere il contratto nazionale. Megale richiama il governo anche a una maggiore attenzione alle politiche macroeconomiche europee. ''Oltre che prendersela con la speculazione - osserva - bisognerebbe pesare di piu' in sede UE e spingere la crescita agendo sul versante del sostegno all'innovazione, ai processi d'investimento, nonche' sui ritardi strutturali che limitano l'efficienza''. Secondo il responsabile delle politiche macroeconomiche della CGIL, in certe condizioni, le nostre aziende hanno la capacita' di essere fortemente competitive. ''Lo dimostra - rileva - una nostra indagine su un nucleo di imprese dai 50 ai 250 dipendenti che hanno dato un forte contributo all'export, grazie a una produttivita' piu' alta della concorrenza''.

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