(ASCA) - Roma, 22 lug - ''Io parlo di contratto e di contrattazione perche' solo attraverso il contratto e la contrattazione faccio la mia riforma'': cosi' il ministro della Pubblica Amministrazione ai microfoni del TgLA7 di stasera. Schiacciato fra il ministro dell'Economia Giulio Tremonti che vuole tagliare i costi per il pareggio del bilancio entro il 2011, e i sindacati che minacciano lo sciopero, Renato Brunetta promette: ''ho tagliato 500mila consulenze per tre miliardi di spesa che non ci saranno piu'. Parte, gran parte di queste risorse andranno al buon lavoro, alla buona contrattazione nel settore pubblico''. Alla domanda sui 400 milioni destinati al pubblico impiego e tagliati con il maxiemendamento - soldi che per i sindacati si traducono in un taglio degli stipendi ai dipendenti pubblici - Brunetta risponde: ''Ci sono quattrocento milioni in meno che non sono legati alla contrattazione e sono dei piccoli, grandi privilegi per non tutti i tre milioni e 650mila dipendenti pubblici, ma per alcune centinaia di migliaia di dipendenti pubblici. Per questi verranno meno per un anno poi si ripristineranno ridotti del 10 per cento. Chi ha capito ha capito, si tratta pero' di risorse aggiuntive''. Ma i sindacati in realta', gli viene obiettato, parlano di un milione e ottocentomila dipendenti a cui viene tagliato lo stipendio. Ma Brunetta replica: ''Gli amici del sindacato spesso danno i numeri''.
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