(ASCA) - Roma, 22 lug - Sulla riforma della giustizia ''ci attende una sfida difficile. E' un appuntamento che abbiamo fissato per l'autunno. A quell'appuntamento noi ci saremo e speriamo di trovare anche molti settori dell'opposizione''. E' con queste parole che il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, intervenendo in Aula al Senato nel corso dell'esame del lodo che porta il suo nome, si e' rivolto ai ''settori meno giustizialisti dell'opposizione'', ricordando loro che se dovessero mantenere un atteggiamento di chiusura come nel caso del lodo, ''avranno coltivato ancora una volta l'antiberlusconismo''. Partendo proprio dal dibattito appena concluso sul lodo Alfano, il Guardasigilli ha sottolineato come questo ''ci consegni una condivisa necessita' di riformare la giustizia; e' questo l'appuntamento al quale il governo attende i settori piu' ragionevoli dell'opposizione: coloro i quali si candidano ad essere riformisti e coloro i quali dicono, in ragione del riformismo ambito o preteso, che la riforma della giustizia deve essere fatta con urgenza''. Alfano ha ricordato l'intenzione di ''riformare la giustizia civile e intendiamo farlo con grande efficacia perche' riteniamo che vi sia un nesso inscindibile tra la competitivita' del sistema Paese e la funzionalita' e l'efficienza della giustizia civile. Pensiamo di riformare il processo penale perche' riteniamo che esso abbia tempi irragionevoli e che il conto lo paghi il cittadino. Come porremo al centro la questione delle carceri che in questo Paese si sta facendo urgente. Pensiamo di poter assicurare al sistema giustizia anche misure di efficienza quotidiana''. Politicamente, ha aggiunto il ministro ''oggi, alle condizioni date, nel tempo politico che stiamo vivendo, la linea di confine tra conservatori e riformatori, tra coloro i quali vogliono conservare lo status quo e coloro i quali vogliono cambiarlo e migliorarlo e' la giustizia. Pensiamo che anche i settori riformisti dell'opposizione debbano darsi una linea ripensata su questo argomento''. Sul lodo Alfano ''speravamo in un atteggiamento piu' ampio in termini di riflessione, piu' aperto in termini di voto in Aula. Confidiamo invece che cio' si possa verificare quando faremo la riforma della giustizia, perche' viceversa avrete coccolato ancora una volta l'antiberlusconismo - ha concluso Alfano-, ma avrete definitivamente abbandonato l'ambizione riformista''.
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