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Lazio/Sanita': Marino(Pd), Da Berlusconi Un Commissariamento a Meta'

Asca - Gio 24 Lug - 13.22

(ASCA) - Roma, 24 lug - ''Il piano presentato da Marrazzo per risanare i conti della sanita' laziale mi sembra eccellente e molto rigoroso. Purtroppo pero' il Presidente del Consiglio non gli ha affidato i poteri necessari per implementarlo, istituendo di fatto un commissariamento a meta'''. Questo il commento di Ignazio Marino (PD) a margine dell'audizione in Commissione Sanita' del Senato che segna il primo giorno da commissario per Piero Marrazzo. ''Sono molto perplesso - continua Marino - soprattutto per quanto riguarda i policlinici. In base ai poteri di commissario affidati al Presidente della Regione Lazio, e' possibile siglare soltanto dei protocolli d'intesa con questi istituti che gravano pesantemente sul bilancio della sanita' regionale, mentre il Commissario non puo' prendere alcuna decisione per ridurre gli sprechi e rendere tali strutture efficienti da un punto di vista economico. Come e' possibile allora pretendere che Marrazzo possa risanare il debito se non ha il potere di intervenire con vigore sulle enormi spese dei cinque policlinici della capitale?''. In Commissione sanita', conclude Marino, ''il Presidente Marrazzo ha riferito anche sulle spese della sanita' laziale, che dal 2001 al 2005 sono aumentate da 6 a 10 miliardi di euro l'anno. Con il piano economico di rientro promosso dall'assessore Battaglia e da Marrazzo, quindi, c'e' stata una rivoluzione rispetto ai tempi di Lady Asl e della giunta Storace; il Presidente del Consiglio, tuttavia, sembra non accorgersene. Invece di dare completa fiducia ad un amministratore determinato come Marrazzo, Berlusconi istituisce un commissario di fatto dimezzato per potergli scaricare la responsabilita' dei fallimenti dell'amministrazione e del governo di centro-destra''.

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