(ASCA) - Roma, 6 giu - Discussione accesa in aula della
Camera sull'eutanasia. L'assemblea e' impegnata nella
votazione degli emendamenti presentati all'articolo 1 del ddl
sul testamento biologico che prevede il ''divieto di
qualunque forma di eutanasia''.
Dopo alcuni interventi dei deputati radicali sul tema il
relatore del testo, Domenico Di Virgilio (Pdl) e' insorto:
''Basta con questa sceneggiata dei radicali, voi siete per
l'eutanasia, noi non vogliamo uccidere, l'eutanasia e' la
soppressione volontaria della vita, io che ho vissuto tanti
anni in ospedale me la sono sentita chiedere una volta sola.
E quando ho chiesto il perche' mi e' stato risposto: 'non
voglio soffrire', ma io posso togliere il dolore quindi e' da
diffondere la terapia palliativa non l'eunatania''.
Ha riposto Marco Beltrandi, radicale eletto nelle file del
Pd, che si e' augurato che ''questo dibattito non lo sentano
in Europa''. E' insorto anche Furio Colombo (Pd) che ha
invitato Di Virgilio a stare ''attento al linguaggio che si
usa'' pregandolo di ''evitare di dire 'e' ora di finirla con
queste fandonie'. Ci sono pareri e posizioni diverse, ma non
e' una ragione per portare la polemica a questo punto''.
Carmelo Porcu (Pdl) ha evidenziato che l'eutanasia ''ripugna
la coscienza civile di un paese'' e che ''i radicali ne
parlano con troppa leggerezza''. Proprio la radicale Farina
Coscioni ha a quel punto ricordato che il termine eutanasia
''e' stato introdotto nel ddl dal governo e noi siamo stati
costretti a intervenire''.


1 commento