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ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    BIOTESTAMENTO: ECCO COME FUNZIONA IN EUROPA (SCHEDA)

    (ASCA) - Roma, 12 lug - L'aula della Camera ha dato il via

    libera al ddl sul testamento biologico che dovra' ora tornare

    in terza lettura al Senato. In Europa non esiste ancora una

    disciplina sul testamento biologico che gli Stati membri

    possano recepire e alcuni paesi hanno adottato autonomamente

    norme in materia.

    FRANCIA. La materia del fine vita e' regolamentata con una

    legge del 2005, ''Relativa ai diritti del malato ed alla fine

    della vita'', che autorizza il medico, nel quadro di una

    procedura collegiale, a prendere la decisione di limitare o

    interrompere il trattamento, nel caso in cui la persona

    malata non sia in grado di esprimere la propria volonta'.

    In Francia viene risconosciuto il principio di rifiuto

    dell'accanimento terapeutico, nel caso in cui le terapie

    siano inutili e sproporzionate o abbiano il solo effetto del

    mantenimento in vita artificiale. E' inoltre riconosciuta la

    figura del fiduciario, da consultare nel caso il paziente sia

    incapace di esprimere le proprie volonta'.

    GERMANIA. Il testamento biologico in Germania non e' stato

    oggetto di una normativa specifica, ma trova attuazione nella

    pratica e conferma nella giurisprudenza. La Corte Suprema

    federale, infatti, emise nel marzo 2003 una sentenza con la

    quale dichiarava la legittimita' e il carattere vincolante

    della ''Patientenverfuegung'', atto di disposizione del

    paziente, quale specifica forma di dichiarazione di volonta'

    ricondotta ''al diritto di autodeterminazione

    dell'individuo''.

    OLANDA. Il testamento biologico e' disciplinato dalla

    Legge del 12 aprile 2001 ''Legge per il controllo di

    interruzione della vita su richiesta e assistenza al

    suicidio''. La norma contiene anche la disciplina relativa al

    testamento biologico. Le dichiarazioni di volonta' possono

    essere sottoscritte anche da minori, purche' i genitori siano

    d'accordo se il minore ha fra i 12 e i 16 anni, mentre se ha

    fra i 16 e i 18 anni e' sufficiente che ne siano stati

    informati.

    INGHILTERRA. Anche qui, come in Germania, il 'living will'

    non e' espressamente previsto dalla disciplina legislativa,

    ma e' riconosciuto, fin dal 1993, da una consolidata

    giurisprudenza che ha fissato alcune condizioni per la

    validita' del testamento biologico. Il punto di partenza fu

    il caso Bland, relativo a un paziente in stato vegetativo che

    veniva alimentato e idratato artificialmente. I giudici

    decisero che i medici non avevano l'obbligo di somministrare

    trattamenti ritenuti inutili a seguito della valutazione

    scientifica della condizione di vita del paziente e che,

    quindi, non erano rispondenti al suo ''migliore interesse''.

    Dunque, qualora il paziente non sia in grado di accettare

    o rifiutare il trattamento, i medici sono tenuti a decidere

    dopo averne discusso con i familiari. Nel caso in cui il

    paziente abbia espresso in precedenza una dichiarazione di

    volonta' anticipata la validita' del testamento biologico e'

    subordinata ad alcune condizioni tra cui il fatto che le

    indicazioni siano state formulate dal malato nel possesso

    della capacita' di intendere e di volere.

    SPAGNA. E' dell'aprile 2008 la legge che permette ai

    cittadini spagnoli di esprimere per iscritto le proprie

    volonta' sulle scelte terapeutiche da ricevere nel caso non

    fossero piu' capaci di intendere e di volere.

     

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