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ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    BIOTESTAMENTO: OGGI VOTO DELLA CAMERA, MAGGIORANZA TRASVERSALE (PUNTO)

    (ASCA) - Roma, 12 lug - Dalle 10,30, secondo l'ordine del

    giorno di oggi, l'Aula della Camera inizia a votare il testo

    finale del disegno di legge sul testamento biologico

    denominato ''Disposizioni in materia di alleanza terapeutica,

    di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di

    trattamento''.

    Si conclude cosi' l'iter iniziato, anche se a settembre

    sara' necessario un ulteriore pronunciamento di Palazzo

    Madama, addirittura nel marzo 2009 nell'Aula del Senato,

    quando sull'onda del caso di Eluana Englaro, la giovane

    vissuta in stato vegetativo per diciassette anni e alla quale

    fu interrotta l'alimentazione artificiale grazie

    all'autorizzazione della magistratura a un esposto in questo

    senso presentato dalla famiglia, la maggioranza decise di

    legiferare sul tema del fine vita.

    Sul testo conclusivo si registrera' un'ampia maggioranza

    perche', oltre ai voti del centrodestra, il ddl puo' contare

    su quelli dell'Udc e di almeno venti deputati del Pd di

    orientamento cattolico per i quali ''la liberta' di coscienza

    sui temi etici deve essere un valore aggiunto, un punto di

    forza di un partito moderno, democratico, che non ha paura di

    discutere ma che ha il dovere di rispettare le diverse

    culture e sensibilita'''.

    L'ultima modifica che verra' proposta da Domenico Di

    Virgilio, Pdl, relatore di maggioranza, dovrebbe riguardare

    l'applicazione del ddl ai soli malati in stato vegetativo per

    i quali e' stata ''accertata assenza di attivita' cerebrale

    integrativa cortico-sottocorticale''. Si restringerebbe di

    conseguenza la platea di coloro che sono interessati dal

    provvedimento.

    Giudizio molto negativo da parte di Livia Turco, Pd:

    ''Quella sul biotestamento e' una pessima legge, e' solo una

    vendetta contro Eluana Englaro. E' questa l'unica motivazione

    che ha avuto la destra negli ultimi due anni durante i quali

    e' stata imposta all'approvazione del Parlamento una legge

    liberticida e lontana dal sentire degli italiani''.

    Ieri sul quotidiano ''l'Unita''' si potevano leggere due

    articoli che esprimevano opinioni diverse. L'onorevole Gianni

    Cuperlo sottolineava come ''la Camera approvera' una legge

    lesiva della dignita' della persona perche' una norma toglie

    al malato la responsabilita' di stabilire a quali terapie

    sottoporsi in caso di incoscienza irreversibile''. Mentre

    l'onorevole Pierluigi Castagnetti sosteneva che sul fine vita

    sarebbe stato meglio non legiferare perche' ''credo basti

    dire cio' che l'ordinamento gia' afferma: no all'eutanasia e

    no all'accanimento terapeutico''.

    Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute, ritiene che da

    parte della maggioranza non ci sia stato un atteggiamento

    indisponibile a raccogliere le proposte dell'opposizione

    migliorative del testo: ''E' stato un provvedimento di

    iniziativa parlamentare molto aperto al dibattito, modificato

    piu' volte e approvato da una maggioranza trasversale''.

    L'ultima versione del disegno di legge rispetto ai punti

    che riguardano l'alimentazione e l'idratazione artificiali,

    quelli piu' controversi e dibattuti, prevede la loro

    sospensione nell'eventualita' non dovessero piu' essere utili

    al proprio scopo o se addirittura danneggiassero il

    paziente.

    Alimentazione e idratazione, in ogni caso, non possono essere

    subordinate alla volonta' del paziente. Non sono infatti

    considerate terapie ma forme di sostegno vitale e quindi non

    possono essere oggetto di ''dichiarazioni anticipate'', cioe'

    di un eventuale testamento biologico.

    In ogni caso, secondo il testo finale del ddl, le volonta'

    espresse dal paziente nelle dichiarazioni anticipate di

    trattamento non sono vincolanti per il medico curante.

    Qualora vi fossero controversie tra il medico e il fiduciario

    del paziente, la questione verrebbe affidata a un collegio di

    medici.

    Siccome il testo che sara' votato oggi dalla Camera e'

    ritenuto restrittivo da alcuni settori dell'opinione pubblica

    di orientamento laico, e' cresciuto negli ultimi mesi il

    fenomeno in molti Comuni dei registri dove si possono

    depositare le proprie volonta' in materia di fine vita. Con

    l'approvazione definitiva del ddl questi registri potrebbero

    non avere piu' alcun valore.

     

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