• Fabrizio Corona, sorvegliato speciale

    Fabrizio Corona, secondo la Procura di Milano, farebbe parte di quelle persone "pericolose per la sicurezza pubblica" e "dedite alla commissione dei reati". Tanto che per il fotoreporter è stata chiesta l'applicazione della misura preventiva della sorveglianza speciale e l'obbligo di soggiorno, ma sarà solo il Tribunale a decidere per l'affidamento del fotografo ai servizi sociali, al posto dei 2 anni e 8 mesi di carcere. Una doccia fredda per Corona? Pare di no, visto il suo approccio zen e a tratti spocchioso con cui ha affrontato i pasticci giudiziari in cui è stato coinvolto. Ma quali e quanti sono i precedenti di Fabrizio Corona? E qual è la genesi della sua professione?

    Il fotoreporter ha iniziato la sua carriera nell'omonima agenzia fotografica di Milano, la Corona's, dichiarata poi fallita nel 2008. Un anno prima del fallimento della società, viene coinvolto nell'indagine-scandalo di Vallettopoli come principale indagato, con l'accusa di estorsione ai danni di diversi

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  • E' stato a lungo uno dei temi in cima alle agende politiche delle organizzazioni mondiali, e sempre a lungo ha conquistato le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Ma la fame nel mondo sembra, ultimamente, essere stata dimenticata, messa da parte dalle tante guerre che sconvolgono il globo. Eppure, nel silenzio, un'intera generazione sta morendo di fame.

    300 bambini morti ogni ora. E' questa la cifra tremenda resa nota da Save the Children, un numero che illustra benissimo la tragedia che si sta consumando nel silenzio assordante dei media. Un quarto dei bambini nel mondo non hanno cibo a sufficienza per crescere sani, ben 170 milioni di bambini sotto i cinque anni non mangiano abbastanza, o hanno le madri malnutrite che non possono, così, allattarli. Questo significa che ogni anno muoiono per fame 2,6 milioni di bambini.

    Leggi il nostro speciale approfondimento sulla carestia nel Corno d'Africa

    Un futuro senza infanzia. Secondo la ricerca fatta da Save the Children, un terzo dei

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  • Caccia grossa ai terroristi social

    Occhio a cosa scrivete sui vostri profili social: non solo potrebbe mettervi nei guai con il capo ufficio e i colleghi, ma anche con i servizi di intelligence americani.
    Da quanto riportato da AP e altre agenzie di stampa sembra infatti che l'FBI stia avviare la progettazione di un software per il controllo semantico dei social network. (Sai che anche facebook e Twitter possono inquinare? Guarda qui)

    Si tratterebbe di un'applicazione capace di identificare parole, ma anche fenomeni, movimenti d'opinione, messaggi che potrebbero essere riconducibili a minacce terroristiche o altri potenziali pericoli per gli Stati Uniti.
    E, come in un film di fantascienza, questo software dovrebbe segnalare su una mappa il luogo di provenienza della minaccia consentendo agli analisti umani di approfondire la questione. (Numeri e segreti dei social network in questa intervista esclusiva all'esperto di Internet Gian Roberto Casaleggio)

    In effetti, negli ultimi anni, i social media sono diventati il primo

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  • I neutrini? Sono più lenti della luce

    L'esperimento OperaCinque mesi di lavoro attento e meticoloso, alla ricerca di quell'errore, di quel problema che avrebbe mandato in fumo i risultati della loro stessa scoperta, la più sensazionale del 2011: neutrini che viaggiano più veloci della luce. E alla fine, forse, i ricercatori dell'esperimento italiano Opera (Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus) nei Laboratori nazionali del Gran Sasso, hanno trovato due possibili errori: un problema nella sincronizzazione degli orologi atomici usati per misurare partenza e arrivo del fascio di neutrini, e uno nello stato del cavo che connette il sistema Gps a una scheda dei computer di Opera.

    Ecco il vero tunnel dei neutrini.

    " Come abbiamo avuto i nostri dubbi all'inizio, li abbiamo ancora. Abbiamo lavorato intensamente per cercare la causa di questa anomalia", ha detto all' Ansa il fisico Antonio Ereditato dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), coordinatore della collaborazione Opera: " Abbiamo fatto, rifatto e ancora

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  • La pietà araba

    Sanaa, Yemen - La fotografia che si è aggiudicata il primo posto del World Press Photo Award è stata scattata dallo spagnolo  Samuel Aranda in Yemen lo scorso anno, durante gli scontri che diedero vita alla cosiddetta "primavera araba". L'immagine, per intensità e pathos, è stata paragonata alla Pietà di Michelangelo: una madre che piange il figlio tra le sue braccia. Ma chi è la donna che si cela dietro al burqa? Sarà la madre, la moglie dell'uomo o una donna qualsiasi? Si chiama Fatima Al-Qaws ed è la madre di un giovane manifestante, rimasto ferito negli scontri.

    Fatima racconta così la scoperta dello scatto: "Quel giorno, il 15 ottobre 2011, ci furono manifestazioni e dei manifestanti sono caduti in un'imboscata. Ho capito che era successo qualcosa perché c'era un black-out. Mi sono sempre preoccupata perché mio figlio è sempre andato alle dimostrazioni e perché era già stato ferito in precedenza, volta in cui andai a recuperarlo in un ospedale di campo. Ho guardato tra i morti e

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  • Perché ci piacciono i gadget bianchi

    (Reuters)Ti piace, lo vuoi, lo vuoi con tutto te stesso. E quando ce l'hai ti fa sentire bene. Il biancoLg bianco trasforma dei desiderabili smartphone in irrinunciabili gingilli. C'è chi, per poter mettere le mani su questa versione dell'iPhone 4, ha aspettato dieci mesi e nel Regno Unito si sono convinti che la febbre da melafonino abbia contagiato anche il settore automobilistico, secondo i dati della Society of motor manufacturers and traders la vendita di auto bianche è quasi decuplicata dal 2004 al 2011.

    Ecco i peggiori flop tecnologici della storia. Guarda le foto.

    I concorrenti della Mela non stanno a guardare e rispondono colpo su colpo alla domanda imperante: gli ultimi due ad andare alla caccia di nuovi clienti con la versione white sono il Nokia Lumia 800 e il Samsung Galaxy Note. Sul fatto che faccia terribilmente figo, non c'è più nessun dubbio. Noi abbiamo provato a chiederci perché, girando la domanda a un esperto di marketing emozionale, a uno psicologo e interrogando i sopracitati

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  • Bimbo di cinque anni diventa una bambina

    (Fotolia)Questa è la storia di un bimbo inglese, di nome Zach Avery, che non riusciva proprio a vivere tra macchinine, robottini e pistole giocattolo. Fin da piccolissimo — i genitori sostengono fin dall'età di 3 anni- Zach sognava di essere una bambina. Di indossare il tutù rosa, di giocare con Dora l'Esploratrice, di pettinare le bambole. Zach Avery, che oggi ha 5 anni, è il più giovane paziente inglese cui sia stata diagnosticata la GID, ovvero il disturbo da identità di genere (Gender Identity Disorder), in seguito ad approfonditi colloqui con psicologi.

    Di che cosa si tratta e, soprattutto, è possibile che un bambino così piccolo possa soffrire di questa patologia? Gli studiosi inglesi hanno risposto sì alla seconda domanda dimostrando, test alla mano, che il piccolo Zach soffre di quel disturbo che crea un feroce conflitto tra l'appartenenza fisica all'uno o all'altro sesso e ciò in cui ci si identifica. È come se Zach si sentisse, già così piccolino, una femminuccia intrappolata in un

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  • ll motore… di vetro

    Vi siete mai domandati come funziona un motore a vapore? Come dev'essere, visto da... dentro? Ce lo spiega Michal Zahradník, un mastro vetraio della Repubblica Ceca, che ha realizzato interamente a mano una riproduzione perfettamente funzionante della macchina a vapore realizzata ai primi dell' dall'ingegnere britannico George Stephenson, inventore di una delle prime locomotive ferroviarie. (Fisica domestica: la termodinamica del popcorn)

    Tutte le parti del motore, pistone, clindro, contrappeso, manovelle, sono fatte di vetro, con precisione più che millimetrica.
    Il modello di Zahradník permette di vedere in modo "diretto" come l'energia termica si trasformi in energia meccanica grazie al vapore,  cioè come con l'energia contenuta nel combustibile  solido sia possibile mettere in moto la ruota, attraverso una serie di compressioni ed espansioni. (Lampi di genio: invenzioni e inventori che hanno cambiato il mondo)

    Il motore non utilizza alcun tipo di lubrificante per facilitare lo

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  • Clicca per vedere altre fotoClicca per vedere altre fotoDietro al nuovo inno del Pdl che ha già scatenato numerose polemiche ci sarebbe lei, Mariarosaria Rossi, una deputata all'occhiello di Silvio Berlusconi, definita dallo stesso "musa ispiratrice". In un'intervista a Il Giornale ha spiegato la genesi del testo: "È nato ad Arcore, domenica, in una pausa dell'attività politica. Si stava riflettendo sulle voci del tutto infondate relative alla presentazione di liste civiche al posto del simbolo del Pdl. Mi sono permessa di dire al presidente: "Abbiamo una bandiera, ci manca un inno. Forse è arrivato il momento di farlo". Ed è così che la deputata si improvvisa paroliere per l'ex premier. Ma chi è Mariarosaria Rossi?

    Guarda le foto di Mariarosaria Rossi

    Classe '72, bionda procace, è stata nominata deputata per diretta volontà di Berlusconi, per poi ricoprire l'incarico di membro della commissione di giustizia della camera. Una delle elette del Cavaliere, su questo non c'è alcun dubbio. Anche se meno famosa rispetto alle sue colleghe Mara

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  • Gianni Alemanno ci riprova

    Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha provato a piazzare il suo braccio destro Simone Turbolente come responsabile delle relazioni esterne dell'Acea, la multiutility del Comune della capitale, ma senza successo. Il portavoce del sindaco sarebbe stato considerato "inadeguato" per il posto rimasto vacante dalla prematura scomparsa di Pierguido Cavallina , creativo e manager della comunicazione. E nonostante la decisione definitiva verrà presa dal Cda tra una settimana esatta, sembra che il parere dei soci di maggioranza abbia messo il veto sul nome di Turbolente. Finirà con un buco nell'acqua il tentativo di Alemanno di piazzare un suo fedelissimo a capo di un'importante organizzazione comunale?

    Di certo è una strategia già vista, almeno a Roma. Si ricordi l'eclatante caso "Parentopoli", la vicenda vide oltre 2000 assunzioni in Atac ed Ama presumibilmente con chiamata diretta di persone legate da rapporti familiari o politici ad esponenti del centrodestra locale e a dirigenti aziendali e

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