ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Il blog di Focus
    • I dipinti delle lucciole

      Per dipingere non sempre sono indispensabili colori e pennelli: a Tsuneaki Hiramatsu, un fotografo giapponese, bastano la sua macchina fotografica e la collaborazione di alcune migliaia di lucciole. Il risultato sono i suggestivi scatti che potete vedere qui di seguito. (E c'è anche chi dipinge... con il trattore: guarda qui)


      Hiramatsu utilizza la tecnica dello slow shutter, cioè dell'otturatore lento: grandi aperture di diaframma e tempi di esposizione lunghi permettono al fotografo di immortalare la tenue luminosità delle lucciole. (Paul Lung: l'uomo che fa le foto con la matita)

      output_20100627_663908Ma come fanno le lucciole ad emettere la loro luce? E' tutta una questione di chimica: la bioluminescenza è causata dall'ossidazione della luciferina, una proteina che in presenza di ossigeno reagisce con un enzima - la luciferasi - liberando energia sottoforma di luce. (L'iper realismo di Juan Casas e delle sue incredibile opere a penna Bic)

      E in più: scopri tutti i segreti degli insetti.

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    • Caccia grossa ai terroristi social

      Occhio a cosa scrivete sui vostri profili social: non solo potrebbe mettervi nei guai con il capo ufficio e i colleghi, ma anche con i servizi di intelligence americani.
      Da quanto riportato da AP e altre agenzie di stampa sembra infatti che l'FBI stia avviare la progettazione di un software per il controllo semantico dei social network. (Sai che anche facebook e Twitter possono inquinare? Guarda qui)

      Si tratterebbe di un'applicazione capace di identificare parole, ma anche fenomeni, movimenti d'opinione, messaggi che potrebbero essere riconducibili a minacce terroristiche o altri potenziali pericoli per gli Stati Uniti.
      E, come in un film di fantascienza, questo software dovrebbe segnalare su una mappa il luogo di provenienza della minaccia consentendo agli analisti umani di approfondire la questione. (Numeri e segreti dei social network in questa intervista esclusiva all'esperto di Internet Gian Roberto Casaleggio)

      In effetti, negli ultimi anni, i social media sono diventati il primo

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    • ll motore… di vetro

      Vi siete mai domandati come funziona un motore a vapore? Come dev'essere, visto da... dentro? Ce lo spiega Michal Zahradník, un mastro vetraio della Repubblica Ceca, che ha realizzato interamente a mano una riproduzione perfettamente funzionante della macchina a vapore realizzata ai primi dell' dall'ingegnere britannico George Stephenson, inventore di una delle prime locomotive ferroviarie. (Fisica domestica: la termodinamica del popcorn)

      Tutte le parti del motore, pistone, clindro, contrappeso, manovelle, sono fatte di vetro, con precisione più che millimetrica.
      Il modello di Zahradník permette di vedere in modo "diretto" come l'energia termica si trasformi in energia meccanica grazie al vapore,  cioè come con l'energia contenuta nel combustibile  solido sia possibile mettere in moto la ruota, attraverso una serie di compressioni ed espansioni. (Lampi di genio: invenzioni e inventori che hanno cambiato il mondo)

      Il motore non utilizza alcun tipo di lubrificante per facilitare lo

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    • Il peperoncino più piccante del mondo

      Se il piccante per voi non è mai abbastanza provate a dare un morso, a vostro rischio e pericolo, al Trinidad Moruga Scorpion, il peperoncino più forte del mondo.
      Questo saporito vegetale è stato giudicato il più piccante del pianeta da un comitato di esperti del New Mexico State University's Chile Pepper Institute. (Alimentazione: quante ne sai? Mettiti alla prova con questo test)

      Grande come una palla da golf, il re dei peperoncini  è originario dell'isola di Trinidad e si è aggiudicato il primato facendo registrare il punteggio record di 1.2 milioni sulla scala di Scoville.
      Questa scala misura la piccantezza dei peperoncini in base alla quantità di capsacinoidi — l'elemento che dà la sensazione di piccante - presenti in un'unità di prodotto.
      Per avere un'idea della forza devastante di un Trinidad Moruga Scorpion basti pensare che il peperoncino medio, quello normalmente utilizzato in cucina, ha una forza di 5000 Scoville. (Il mondo a tavola: un giro fotografico per le cucine dei

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    • Scoperta la grotta più lunga d’Italia

      Poco più di una settimana fa gli speleologi del Gruppo Grotte Milano hanno scoperto la caverna più lunga d'Italia: un cunicolo di 58 km che si snoda lungo la valle del Nosè, nel Triangolo Lariano, la parte di terra compresa tra i due rami del Lago di Como. (Guarda le più belle caverne del mondo)

      La scoperta è stata favorita al clima secco e freddo di queste ultime settimane che permesso gli speleologi di attraversare in relativa sicurezza alcuni passaggi e sifoni solitamente invasi dall'acqua.
      L'11 febbraio 2012 gli speleologi hanno liberato dai detriti di una frana alcuni passaggi parzialmente occlusi che dividevano il complesso Fornitori-Stoppani dal Tacchi-Zelbio-Bianchen rispettivamente di 47.5 km e 10.5 km di sviluppo lineare. (Caverne, igloo e altre strane case dal mondo)

      La vittoria arriva con una stretta di mano tra due gruppi che erano scesi da entrate diverse. Il momento finale viene così descritto dal Gruppo Grotte Milano: "Poco prima dell'orario convenuto entrambe le

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    • Il freddo intenso di questi giorni potrebbe essere causato dalla diminuzione dei ghiacci polari.
      No, non avete letto male: secondo i ricercatori della Research Unit Potsdam of the Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research il ritiro dei ghiacci che ricoprono il Polo Nord farebbe cambiare la pressione dell'atmosfera artica con una ricaduta molto importante sugli inverni europei. (Arte da brivido: i più spettacolari capolavori di ghiaccio)

      Se in estate si verifica un'abbondante ritiro dei ghiacci sul Polo Nord - come quello che si è verificato negli ultimi anni - si hanno due conseguenze importanti: ritiro dei ghiacci scopre le acque oceaniche, molto più scura dei ghiacci,che trattenendo il calore si riscaldoano notevolmente.
      E poi c'è il rilascio di calore nell'atmosfera da parte dell'oceano: "Queste temperature più elevate possono essere misurate nelle correnti oceaniche in prossimità delle regioni artiche", spiega Ralf Jaiser, tra i responsabili dello studio.
      Il

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    • Sempre meno ghiacci sulla Terra

      GRACE, acronimo di Gravity Recovery and Climate Experiment, è un satellite lanciato dalla NASA nel 2003 per studiare i ghiacci del nostro pianeta. I ricercatori della University of Boulder, in Colorado, hanno finito proprio in questi giorni di analizzare la grande mole di dati inviata a terra da GRACE. (Le più belle campagne contro il surriscaldamento globale)

      Lo strumento, che rileva le piccole variazioni di gravità legate alla diminuzione o all'aumento dei ghiacci di una certa area, ha focalizzato l'attenzione sui ghiacci dell'Antartide e della Groenlandia, senza tralasciare quelli alpini e le altre grandi catene montuose.

      In 7 anni di osservazione, tra il 2003 e il 2007, i ghiacciai hanno perso 4,3 trilioni di tonnellate di ghiaccio - una quantità  sufficiente a ricoprire l'Italia con una coltre gelata spessa 15 metri -  facendo aumentare il livello dei mari di 12 mm.

      «La Terra sta perdendo una grande quantità di ghiacci ogni anno e questi risultati ci aiuteranno a dare delle

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    • VEGA è decollato

      Tra le 11 e le 13 di lunedì un'altro pezzetto di Italia è partito per lo spazio: è il lanciatore spaziale VEGA, decollato dalla base di Kourou, nella Guyana Francese. (L'Italia vista dallo spazio nelle foto di Paolo Nespoli)

      VEGA, acronimo di Vettore Europeo di Generazione Avanzata, è gigante di 30 metri di altezza e 3 di larghezza ed è il più avanzato lanciatore spaziale mai costruito. E' un progetto tutto italiano, ideato nel nostro paese negli anni '90 e costruito per il 65% negli stabilimenti della Avio, a Colleferro, nei pressi di Roma.

      Il suo compito è quello di portare in orbita satelliti di piccole dimensioni, fino a 1500 kg, completando così la gamma di lanciatori europea composta composta dal grande Ariane 5 per i carichi più pesanti, come i satelliti delle telecomunicazioni, e dal russo Soyuz per satelliti di dimensioni medie, fino a 3 tonnellate. (Segreti e curiosità delle tute spaziali)

      Realizzato interamente in fibra di carbonio, VEGA è formato da 4 stadi, tre a

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    • La tempesta (solare) del secolo

      Negli ultimi giorni la Terra è stata investita dalla più forte tempesta solare degli ultimi 7 anni. Lo scorso 23 gennaio il Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA ha rilevato un'intensa eruzione solare (Guarda il video di quella del 18 settembre 2011) nel corso della quale il Sole ha espulso enormi quantità di massa coronale (CME).
      Le particelle emesse (protoni ed elettroni) hanno viaggiato verso il nostro pianeta sotto forma di "vento solare", che in sole 35 ore ha raggiunto la Terra.
      L'impatto delle radiazioni cosmiche con il campo magnetico terrestre ha dato origine a una tempesta geomagnetica di moderata entità; fortunatamente la gigantesca espulsione di massa coronale non ha investito in pieno il nostro pianeta.

      Gli effetti più spettacolari di questa tempesta solare sono state le meravigliose aurore boreali che hanno illuminato il cielo del Nord Europa, dell'Alaska e del Canada (In questo video lo spettacolo dell'aurora polare vista dallo spazio).
      Tuttavia, secondo il NOAA

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    • Perchè la zebra ha le strisce?


      Le strisce della zebra sono uno dei più inspiegabili misteri della natura. A cosa servono? Quale vantaggio evolutivo hanno offerto agli animali che le avevano? Le risposte a queste interrogativi possono essere diverse.

      Secondo alcuni zoologi le strisce sono una forma di mimetismo che renderebbe la vita più difficile ai predatori, in quanto ogni volta che un branco di zebre fugge a ranghi serrati, gli assalitori finirebbero per non distinguere altro che una massa rigata dai contorni indefiniti.(Zebre, leoni e altre meraviglie africane: vieni a scoprirle)

      Altre teorie ipotizzano che l'alternanza di bianco e nero possa regolare l'assorbimento della luce del sole e quindi la temperatura del corpo, o che le strisce servano come "carte d'identità" individuali.(Non solo Zebre: alla scoperta del Madagascar)
      La teoria più innovativa è stata invece formulata da Jeffry Waage, un entomologo inglese il quale sostiene che le strisce delle zerbre sarebbero una forma di difesa dalle mosche tse-tse.

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