ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Il blog di Focus
    • Le tecnologie automobilistiche che possono salvarti la vita

      Le statistiche non lasciano spazio a dubbi: tranne rari casi, gli incidenti stradali avvengono per colpa di chi guida. Distrazione, scarsa cura per la manutenzione del veicolo e per le più elementari regole del codice della strada, luoghi comuni e comportamenti sbagliati sono le cause più comuni dei quasi 600 incidenti stradali che ogni giorno, solo nel nostro paese, lasciano sull'asfalto 13 morti e 850 feriti. (clicca qui per vedere statistiche e numeri sulla sicurezza stradale) La soluzione più semplice per evitare questa strage quotidiana sembra essere quella di sostituire questi autisti sbadati e dall'errore facile con qualcuno (o qualcosa) insensibile al richiamo della velocità e programmato per non sbagliare mai. In pratica un robot.

      Ma secondo gli esperti prima di poter entrare in una concessionaria e ordinare un'auto capace di viaggiare senza conducente passeranno come minimo altri 10 anni. Già oggi esistono però in commercio numerosi dispositivi capaci di amplificare le nostre

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    • Sperimentazione animale: il punto della situazione

      sperimentazione animaleOgni anno in Europa 12 milioni di animali (900.000 in Italia) vengono utilizzati nei laboratori di ricerca. Servono per testare farmaci, cosmetici, sostanze chimiche e persino armi. Ma servono davvero? La comunità scientifica è divisa: secondo alcuni sono vittime innocenti di una strage inutile, secondo altri sono elementi indispensabile per sviluppare medicine ma anche prodotti chimici e tecnologici che siano assolutamente sicuri per l'uomo. Il dibattito tra i due fronti opposti è aperto.
      Non li ha riavvicinati nemmeno la nuova normativa sulla sperimentazione approvata dall'Unione Europea lo scorso 8 settembre, perchè se da un lato incentiva l'utilizzo dei metodi alternativi e impone a chi sperimenta sugli animali di chiedere apposite autorizzazioni, dall'altro concede numerose deroghe che permettono per esempio di utilizzare gli animali randagi (in Italia è proibito dal 1991 e sarà ancora così) o quelli in via d'estinzione, anche catturandoli in natura.

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    • Quando gli scienziati barano

      asinoAnche gli scienziati barano: lo affermano alcuni studi secondo cui il 9% dei ricercatori falsifica i risultati di esperimenti e test per raggiungere rapidamente la pubblicazione, la fama, e possibilmente i soldi.

      (Sei un credulone? Mettiti alla prova con il bufalometro )

      Ogni anno i falsi scientifici sarebbero ben 2000 e nel corso della storia si è visto davvero di tutto: antropologi che hanno sotterrato reperti posticci, ingegneri che hanno costruito auto ad acqua e dittatori che hanno costretto poveri contadini a spacciarsi per uomini delle caverne.
      Incredibile? No, è tutto vero. In questa puntata di Focus On Top vi presentiamo le 5 bufale scientifiche più clamorose.

      Per saperne di più:
      La scienza taroccata: tutto sui falsi scientifici
      I migliori pesci di aprile scientifici organizzati dai media
      Le 5 leggende metropolitante sulla salute

      ©  foto Klearchos Kapoutsis

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    • Il mondo visto con gli occhi degli animali

      occhi camaleonteCome vedono gli animali? La domanda non è banale: se da un lato tutti possiedono occhi, dai mammiferi agli invertebrati (persino le meduse dispongono di cellule sensibili alla luce), dall'altro ciascun animale percepisce in modo differente ciò che lo circonda.

      La talpa vede bene solo da vicino e nel buio della sua tana sotterranea, i cani non riconoscono i colori ma vedono meglio in penombra, mucche e bovini vedono come l'uomo ma non distinguono il rosso, gli insetti non distinguono le forme ma vedono un maggior numero di immagini fisse al secondo (circa 200 rispetto alle 18 dell'uomo: per questo un movimento che a noi sembra rapido per una mosca è come se fosse al rallentatore), mentre i serpenti vedono annebbiato ma riescono a distinguere le prede a sangue caldo mediante speciali recettori termici. Guarda che effetto fa vedere il mondo con gli occhi degli animali.

      Anche se la funzione della vista è la stessa per tutti (procurarsi il cibo e sopravvivere ai pericoli), gli

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    • Perchè il latte è bianco?

      latteIl latte è fatto all'87% da acqua e per il restante 13% da grasso e proteine, tra cui la caseina. Ed è proprio questa sostanza che ci fa vedere il latte bianco opaco anzichè trasparente. Le particelle di caseina sono infatti idrofobe, cioè non si sciolgono nell'acqua, e si aggregano tra loro in strutture sferiche del diametro di un micron dette micelle. Le micelle anzichè assorbire la luce la riflettono, conferendo così al latte il caratteristico colore bianco.

      Tutti i segreti del latte sono qui

      Al candore del latte contribuisce anche la frazione lipidica di sostanze in esso contenute, che riflette principalmente la lunghezza d'onda della luce blu. Ecco perchè il latte scremato e parzialmente scremato, con un basso tenore di grassi, hanno un colore bianco meno intenso rispetto al latte intero, e possono avere anche qualche timido riflesso azzurognolo (niente a che vedere comunque con le mozzarelle blu protagoniste delle cronache di qualche mese fa).

      Alcune

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    • 10 cose che non sai… sul water

      waterTutti le utilizzano ma nessuno ne parla. E in effetti la toilette non è certo uno degli argomenti di conversazione più gettonati. Eppure dietro questo oggetto d'arredo assolutamente indispensabile c'è un mondo di curiosità, di tecnologia e, perché no, di cultura.

      (Scopri in questo slideshow le toilette più strane e pazze del mondo)

      Qui di seguito 10 cose che probabilmente non sapete sul water e dintorni.
      1. La prima toilette con acqua corrente di cui si abbia notizia risale a Minosse, Re di Creta, che se ne fece costruire una ben 3000 anni prima di Cristo. La diffusione su larga scala del water così come lo intendiamo oggi si deve invece a Thomas Crapper, un idraulico londinese del XVIII secolo.
      2. Secondo le statistiche passiamo seduti sul water circa 3 anni della nostra vita. Non c'è da stupirsi che negli Stati Uniti ci sia una casa editrice, la Bathroom Reader, specializzata nella pubblicazione di libri da leggere … mentre si sta seduti lì.
      3. La maniglia di un bagno

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    • Tutte le fobie più strane

      ragnoCi sono paure che a solo a sentirle nominare fanno ridere: chi potrebbe aver paura dei frutti di mare (ostraconofobia)? O della verdura (lachanofobia) o... degli angoli di case e palazzi (gonofobia)?
      Eppure, per chi soffre di queste fobie, oggetti assolutamente innocui come una cozza, una carota o uno spigolo si trasformano in incubi terrificanti, rendendo la vita di tutti i giorni una specie di film dell'orrore. Perchè se aver paura dei serpenti o degli ascensori troppo piccoli è socialmente accettato, temere tremendamente le ginocchia proprie e altrui (genufobia) o gli scalini (batmofobia), può rendere difficile avere un lavoro e condurre una normale esistenza in mezzo agli altri.
      Si tratta quindi di disturbi un po' insoliti, ma sicuramente seri e invalidanti, che possono colpire un po' tutti, indistintamente.
      "La paura è democratica", afferma Giorgio Nardone, psicologo, psicoterapeuta e direttore del Centro di Terapia Strategica di Arezzo (un istituto di ricerca, training

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    • La recessione è verde. Come i portafogli

      Siete al verde causa crisi economica? Sorridete: grazie alla recessione anche l'ambiente è un po' più green. Lo afferma la European Environment Agency in un recente rapporto: la riduzione degli affari che nel 2009 ha colpito l'industria europea ha generato un rispramio del 5,5% nel consumo di combustibili fossili rispetto al 2008, incrementando contemporaneamente dell' 8,3% l'impiego delle energie rinnovabili.
      I comparti industriali che, loro malgrado, hanno contribuito maggiormente alla riduzione delle emissioni di gas serra sono quelli del cemento, della metallurgia e della chimica (guarda gli impianti industriali più sporchi del mondo). E ll risparmio avrebbe potuto essere ancora più consistente se l'ultimo inverno, particolarmente rigido, non avesse aumentato il consumo di combusitbili per il riscaldamento. Secondo l'Agenzia nel 2009, a livello europeo, le emissioni gas serra sono diminuite complessivamente dell' 11,6 % rispetto all'anno precedente.
      "La sensibile riduzione nelle Continua »di La recessione è verde. Come i portafogli
    • I disastri dell’energia (sporca)

      Diga delle 3 goleDighe, perforazioni finite male, biocarburanti e miniere a cielo aperto: quando la fame di energia dell'uomo distrugge irrimediabilmente l'ambiente. Si parla tanto e ovunque di energia pulita, di fonti rinnovabili, di progetti ecosostenibili, ma quali sono i progetti energetici più "sporchi" che hanno causato disastri enormi? Ecco i 5 impianti di produzione energetica meno eco sostenibili mai realizzati e i disastri che hanno causato:

      1) La "Diga delle 3 gole" sul fiume Yangtze (Cina). Terminata nel 2009, l'enorme diga (39 miliardi di metri cubi di acqua, 185 metri di altezza e circa 2,3 km di lunghezza) alimenta una centrale idroelettrica dotata di 26 turbine Francis con una potenza complessiva di 18,2 GW, in grado di produrre 84,7 TWh di energia (il 3% dell'intero fabbisogno cinese). Questo ciclopico impianto dovrebbe evitare l'emissione nell'atmosfera di oltre 50 milioni di tonnellate di CO2. Ma quali sono stati i suoi costi dal punto di vista ambientale? La

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    • Tartaruga con maionese

      tartaruga maioneseNo, non si tratta di una nuova ricetta afrodisiaca, ma della tecnica utilizzata dal Turtle Hospital di Marathon (Florida) per salvare le tartarughe dal petrolio fuoriuscito a seguito dell'incidente del 20 aprile scorso sulla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon (per scoprire i numeri della catastrofe clicca qui).
      Per salvare le tartarughe marine (guarda qui i movimenti della corrente del golfo visti dal satellite ) dal disastro ecologico provocato dall'enorme fuoriuscita di greggio, il piccolo centro faunistico della Florida ha escogitato questo curioso ma efficace sistema: spalmare con la maionese le tartarughe ricoperte di petrolio e catrame.
      Ryan Butt
      , veterinario e direttore del centro faunistico, in questo modo ha già salvato decine di testuggini. La maionese spalmata sul guscio dell'animale, contenendo un'elevata quantità di olio, si lega con il catrame che in tal modo può essere facilmente rimosso con un tovagliolo. È abbastanza sicura da

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