ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Il blog di Focus
    • Dimmi quando sei nato e ti dirò quanto vivrai. O quasi

      (Fotolia)Se credete nella statistica, una curiosa notizia recentemente pubblicata dalla rivista New Scientist potrebbe cambiare il vostro umore. Se il meglio o in peggio dipende dalla vostra data di nascita: pare infatti che i nati in autunno abbiano una maggiore probabilità di vivere più a lungo. (Le statistiche più spettacolari sono qui)

      Leonid Gavrilov e Natalia Gavrilova, due ricercatori presso l'Università di Chicago, hanno studiato i dati anagrafici di oltre 1500 centenari nati negli Stati Uniti tra il 1880 e il 1895, scoprendo una maggior longevità in coloro sono venuti alla luce tra settembre e novembre. I ricercatori hanno escluso fattori genetici o sociali analizzando l'età media di fratelli, sorelle e coniugi dei campioni di vecchiaia: se fossero vissuti così a lungo per fattori ereditari o ambientali, questi avrebbe influenzato anche la vita di coniugi e parenti.
      (L'uomo medio esiste: ecco la sua faccia)

      Ma come può la data di nascita avere effetti a così lungo termine sulla

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    • I vermi che ringiovaniscono nello spazio

      Un periodo di vacanza, si sa, può essere rigenerante per corpo e mente e fa tornare a casa quasi "ringiovaniti". Lo stesso effetto può avere una gita sulla ISS: non per gli astronauti, ma per un microscopico verme che sulla nostra stazione orbitante finisce, suo malgrado, spesso e volentieri.
      Il Caenorhabditis elegans (C. elegans) è un nematode trasparente lungo circa 1 millimetro che vive nel suolo delle regioni temperate. A causa delle sue caratteristiche genetiche è usato come modello nella biologia molecolare: il piccoletto possiede infatti 20 mila geni che hanno le stesse funzioni degli analoghi geni nell'uomo, e di particolare interesse sono i 2 mila geni implicati nelle funzioni muscolari.

      L'hotel spaziale a cinque stelle per i turisti del futuro

      Negli ultimi anni un discreto numero di questi vermi è stato inviato sulla ISS a bordo di cargo rifornimenti nel corso di missioni internazionali. Gli studiosi dell'Università di Nottingham, in Inghilterra, hanno esaminato un gruppo di

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    • Tegole e panchine dai pannolini

      In tempi di crisi demografica affermare che i bambini inquinano può sembrare quanto meno cinico, eppure è proprio così. Ovviamente la colpa non è loro, ma dei genitori e delle loro scelte non sempre green.
      Principale indiziato dell'inquinamento da bebè sono in pannolini usa e getta: ogni pupo ne consuma in media 5 al giorno per i primi 3 anni di vita, per un totale di poco inferiore ai 5.500 pezzi. Una vera montagna di plastiche e rifiuti sintetici di vario tipo che, nelle discariche, sopravvivono fino a 500 anni.
      (Guarda le foto più belle e curiose di mamme e bebè)

      Ecco perchè un'associazione scozzese, Zero Waste Scotland, ha deciso di lanciare un progetto pilota per recuperare almeno una parte di questo mare di inquinanti e traformarlo in qualcosa di utile, come tegole, mobili, panchine, scivoli e altri arredi per i parchi pubblici. (Reportage dal pancione)

      La soluzione migliore resta comunque la prevenzione, che in questo caso assume la forma dei pannolini lavabili: nel nostro

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    • Le regole per essere un ecobagnante

      Ottomila chilometri di litorali sabbiosi e acque cristalline ci stanno aspettando per celebrare degnamente la stagione balneare: è il patrimonio costiero italiano, una risorsa preziosa minacciata da degrado, cementificazione selvaggia, erosione e inquinamento. Secondo il rapporto del Wwf "Coste: il profilo fragile dell'Italia", solo il 30% delle spiagge italiane è rimasto allo stato naturale. Le altre sono state deturpate da stabilimenti balneari, scarichi industriali, porti, agglomerati urbani e strutture dedicate al turismo. Se contro alcuni di questi problemi possiamo fare poco, ci sono però alcuni semplici accorgimenti che come bagnanti possiamo seguire per limitare l'impatto della nostra permanenza in spiaggia sull'ecosistema.

      - È una spiaggia, non una discarica. Una cannuccia impiega dai 20 ai 30 anni a decomporsi; un fazzoletto di carta 3 mesi, una bottiglia di vetro non si degrada mai completamente. Se avete portato il pic-nic in riva al mare, raccogliete gli avanzi (gettarli

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    • Mummie Frankenstein scoperte in Scozia

      Mummia Frankenstein (foto di Mike Parker Pearson/University of Sheffield)La notizia è di quelle che fanno venire la pelle d'oca: un team di ricercatori dell' Università di Mancherster ha recentemente scoperto in Scozia due corpi mummificati vecchi di 3000 anni, che sono in realtà composti dai resti di sei persone diverse. Si tratta insomma di due mummie Frankenstein.
      I misteriosi reperti sono stati trovati a Cladh Hallan, un sito archeologico che si trova su un'isola a Sud Est delle coste scozzesi, e si tratta delle prime mummie mai rinvenute nel Regno Unito. (Scopri i segreti delle mummie egizie e delle piramidi)
      Le analisi condotte sul DNA delle ossa e la loro datazione con il metodo degli isotopi hanno permesso di scoprire che le mummie sono state assemblate e tumulate 600 anni dopo la morte delle diverse persone. (Guarda i più curiosi ritrovamenti archeologici)

      Ma qual è il significato di questi macabri manufatti?
      Secondo Terry Brown, il ricercatore responsabile del progetto, la risposta potrebbe essere semplice: le ossa "nuove" sono state utilizzate

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    • Abbronzatura, come funziona?

      (Fotolia)Starsene allungati su una spiaggia assolata è sicuramente piacevole e rilassante, ma è inutile illudersi: fa male, se non  allo spirito, per lo meno al corpo.
      L'ennesimo studio che conferma i danni prodotti dal sole sulla nostra pelle arriva dalla California University ed è stato recentemente pubblicato su Nature Medicine.
      E' noto da tempo che  quella che noi chiamiamo "abbronzatura" altro non è se non l'effetto più visibile di un processo di deterioramento cellulare. Ciò che fino ad oggi non si conosceva erano i meccanismi che regolano questo processo.
      Lo studio  è stato condotto su topi e su campioni di pelle umana coltvati in vitro e ha permesso di scoprire come i raggi UV siano responsabili della rottura dell' RNA non codifcante, o micro RNA, presente nelle cellule dell'epidermide. (Tintarella sicura: quanto ne sai? Scoprilo nel nostro multimedia)

      L'arrossamento e lo scurimento della pelle successivi all'esposizione al Sole sono una risposta immunitaria a questi danni:

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    • L'esplosione dei Campi Flegrei di 40mila anni fa

      (Fotolia)Il Vesuvio fa paura, tanta paura. Se dovesse risvegliarsi potrebbe causare la morte di centinaia di migliaia di persone e danni che metterebbero in ginocchio l'Italia.

      Ma la sua eruzione è nulla rispetto a quella che potrebbe originare il vulcano che sta sotto i Campi Flegrei, se mai si risvegliasse come fece 40.000 anni fa.
      [Guarda la mappa interattiva dei vulcani italiani]

      Una recente ricerca, infatti, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Geophysical Research Letters (GRL), ha messo in luce che la super-eruzione della caldera dei Campi Flegrei avvenuta circa 40.000 anni fa, fu così violenta da aver giocato un ruolo importante nei processi demografici delle popolazioni paleolitiche delle regioni centrali e orientali del Mediterraneo, che potevano comprendere sia i Neanderthal che i primi sapiens moderni da poco arrivati dal continente africano.
      [Le più spettacolari immagini di vulcani]

      Queste regioni sono state coperte da ceneri vulcaniche che nell'insieme sono note

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    • Riscaldamento globale, gli effetti visibili

      Blue Marble 2012, il pianeta Terra in alta risoluzione (Clicca e scopri come nascono foto come questa)Blue Marble 2012, il pianeta Terra in alta risoluzione (Clicca e scopri come nascono foto come questa)La Terra si sta riscaldando sempre di più e l'innalzamento delle acque che ne deriva difficlmente potrà essere fermato. Almeno nei prossimi secoli.
      E' la preoccupante conclusione di uno studio recentemente pubblicato dal United States' National Centre for Atmospheric Research che, con buona pace degli scettici, conferma tutti gli ultimi dati sul global warming.

      Temperatura
      Ormai è certo: essa è cresciuta di 0,73°C da un secolo a questa parte. E nonostante sembri che si sia fermata, la crescita a lunga durata continua. La flessione nella crescita degli ultimi anni è legata soprattutto a fattori temporali come la presenza de La Nina, un indebolimento delle macchie solari (anche se non è certo) e un'oscillazione particolare delle correnti polari. L'aumento della temperatura terrestre è un dato determinante e inequivocabile che dice che il pianeta si sta scaldando. Secondo alcune ricerche anche se si smettesse oggi di immettere anidride carbonica nell'atmosfera la crescita della

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    • Stephen Hawking, qi e non solo

      Stephen Hawking (Getty)Immaginate entrare con il vostro computer nel cervello di un grande scienziato per carpirne i segreti e le conoscenze…Non è la trama di un film di fantascienza di serie B ma un sofisticato esperimento di neurologia che ha per protagonista Stephen Hawking, il celebre fisico, matematico e cosmologo britannico.

      Settantenne, Hawking è da tempo costretto all'immobilità a causa di una grave forma di atrofia muscolare progressiva che da oltre 30 anni lo ha privato anche della capacità di parlare. Dai primi anni '80 infatti lo scienziato comunica solo con l'ausilio di un computer, ma il continuo peggioramento delle sue condizioni lo sta privando anche di questa possibilità.
      Per questo da qualche tempo il fisico ha iniziato a collaborare con Philip Low, professore alla Stanford University e inventore di iBrain, uno speciale scanner capace di misurare e registrare l'attività del cervello. (La lettura del pensiero: tra tecnologia ed etica)

      «Vogliamo riuscire a bypassare il corpo di Stephen ed

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    • Subsidenza, Napoli sta sprofondando

      Un occhio di particolare riguardo da parte dei satelliti viene dato alla città di Napoli. Perché? Perché sono ben 14 le aree della città partenopea interessate da evidenti fenomeni di subsidenza di varia origine. Per questo motivo tale zone vengono attentamente monitorate al fine di prevenire problemi al tessuto urbano. (Il giro del mondo in 10 buchi)

      La subsidenza è il fenomeno per il quale un suolo si abbassa rispetto all'area circostante e può creare notevoli problemi, come il crollo di edifici fino all'apertura di buchi nel terreno.
      La delimitazione delle aree in cui si evidenziano deformazioni del suolo si è potuta realizzare grazie all'applicazione della tecnologia "interferometria" da satellite artificiale che si basa su immagini radar riprese dall'alto dell'orbita terrestre nel corso di due campagne osservative realizzate durante gli scorsi anni. Le deformazioni in atto sono state confermate anche da indagini in situ. Il risultato di questi studi è stato di recente pubblicato

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