ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Il blog di Focus
    • Quanto costa un disastro naturale?

      L'anno appena concluso ci è costato piuttosto caro, economicamente ma non solo. Oltre alle perdite e ai guai finanziari provocati dalla crisi, abbiamo infatti anche dovuto fare i conti con la furia di madre natura: secondo uno studio recentemente pubblicato dalla compagnia di assicurazioni americana Munich Re il 2011 è stato l'anno peggiore di sempre in termini di danni causati dagli eventi naturali. Terremoti, tornado e inondazioni, hanno causato perdite economiche quantificabili, a livello mondiale, in 380 miliardi di dollari, circa 300 miliardi di euro. 10 volte il valore della recente manovra finanziaria di Mario Monti. (La forza degli elementi in questa fotogallery)

      Il primato del 2011 frantuma frantuma il precedente record stabilito da Madre Natura nel 2005, quando i danni da catastrofi naturali erano stati di "soli" 220 miliardi di dollari (170 miliardi di euro).
      Il terremoto che lo scorso marzo ha sconvolto il Giappone, da solo, è stato responsabile per oltre la metà delle

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    • Il materiale più sottile del mondo

      Il materiale più sottile esistente al mondo è stato prodotto dall'uomo e si chiama grafene: costituito da uno solo strato di atomi di carbonio, è 200.000 volte più sottile di un capello.
      E' stato scoperto nel 2010 da due scienziati russi, Andre Geim e Konstantin Novoselov, che hanno però impiegato quasi un anno a convincere i propri colleghi della reale esistenza di questo materiale. (I nuovi materiali possono... volare: guarda qui)

      In teoria, uno strato monoatomico di un qualsiasi materiale non potrebbe esistere. «Il motivo è che viviamo in un mondo 3D» spiega Geim «quindi le strutture 2D come il grafene non potrebbero formarsi: tenderebbero a distorcersi per creare strutture 3D (come la grafite, i fullereni e i nanotubi).
      Il grafene è un materiale dalle proprietà straordinarie: è cento volte più resistente dell'acciaio, è un ottimo conduttore di elettricità (paragonabile al rame) e di calore, è molto flessibile ed è impermeabile a liquidi e gas. Infine, una corrente elettrica anche

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    • Che cosa sono i neuroni Facebook?

      Che ci crediate o no, i neuroni Facebook non sono l'ultima trovata pubblicitaria di Mark Zuckeberg e soci, esistono veramente.

      Scoperti nella neocorteccia, la parte più evoluta de cervello, dai biologi della Carnegie Mellon University della Pennsylvania, sono stati chiamati così perchè il loro comporamento ricorda quello degli utenti del celebre social network. (Siamo fatti così: con il microscopio alla scoperta del corpo umano)

      Su Facebook infatti solo una piccola percentuale di utenti aggiorna frequentemente il proprio profilo e condivide informazioni. In modo simile, nella neocorteccia esistono neuroni dormienti e neuroni attivi e sono solo questi ultimi che si sobbarcano la maggior parte del lavoro che il cervello compie mentre esplora il mondo esterno. E questi utentu sono solitamente quelli che hanno il maggior numero di connessioni e che ricevono la maggior parte ci informazioni da parte del loro network. (Manda in palestra il tuo cervello per renderlo più efficiente)

      In uno

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    • Il re dei vulcani

      Il vulcano più alto tra quelli oggi conosciuti ha più o meno la stessa altezza del K2 e una base lunga 155 km  e larga 125. Si trova su Marte ed è stato immortalato nella foto che vedete qui sopra dalla potente High Resolution Stereo Camera della sonda Mars Express. (Cartoline da Marte: le più belle foto dal pianeta Rosso)

      Tharsis Tolus è alto oltre 8.000 metri e ha una storia geologica piuttosto complessa: negli ultimi 4 miliardi di anni almeno due larghe sezioni, una sul lato orientale, l'altra sul lato occidentale, sono collassate: lo si evince dalle profonde scarpate laterali evidenziate dalla sonda dell'ESA. In viola nell'immagine, le regioni più basse, in beige e rosso le più alte.
      Secondo le più recenti ipotesi il vulcano avrebbe svuotato la propria camera magmatica nel corso di violene eruzioni avvenute in passato, e proprio il peso della lava accumulata lungo le pendici sarebbe stata responsabile dei due grandi crolli. (La lunga avventura di Spirti e Opportunity: le due

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    • C’è droga nell’aria….

      Nell'aria delle nostre città non ci sono solo CO2, idrocarburi e polveri sottili ma anche... droga, cocaina e cannabinoidi in particolare.
      Lo rivela una ricerca del CNR di Roma inziata nel 2007 e guidata dal Professor Angelo Cecinato. (Tutti i numeri della droga in questa puntata di Numbers)

      Dopo aver identificato tracce di cocaina nell'aria di Roma e Taranto, i ricercatori hanno esteso il loro studio prelevando campioni in altre 20 città della penisola. Il risultato è stato straordinario e preoccupante al tempo stesso: Cecinato e il suo team hanno infatti trovato tracce diffuse di cocaina e marijuana praticamente ovunque.
      Analizzando i dati empirici con l'aiuto di particolari modelli statistici chiamati "regressioni di Pearson", gli scienziati hanno messo in correlazione le quantità di droga presenti nell'atmosfera con i livelli di consumo tipici di ogni zona.
      Secondo Cecinato, questo tipo di analisi consente di scattare una fotografia del consumo di stupefacenti di una città o di un

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    • Il serial killer delle api

      La scena è da film horror: migliaia di api trasformate in zombie che abbandonano gli alveari e dalle quali nascono larve di altri insetti...brr

      Purtroppo però è tutto vero, e sta accadendo proprio in questi giorni a molte colonie di api negli Stati Uniti e nell'Europa Occidentale: è la CCD, Colony Collapse Disorder, una malattia che colpisce gli alveari di api da miele e che li porta alla morte privandoli delle api operaie. (le api viste da molto, molto, vicino....)

      Secondo il Professor John Hafernik della San Francisco State University, responsabile di questo fenomeno sarebbe una piccola mosca parassita, la Apocephalus borealis, già nota per attaccare i calabroni.
      Questo piccolo insetto, molto più piccolo delle api, deposita le uova nel loro ventre e le trasorma immediatamente in zombie. Le api infestate lasciano l'alveare e volano in massa verso lampioni e altre sorgenti luminose alle quali si attaccano. Nel giro di qualche giorno le api muoiono e le larve della Apocephalus escono

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    • Tranquilli, nessuna imminente catastrofe è all'orizzonte. E se anche uno dei pianeti del nostro Sistema Solare dovesse di colpo essere spazzato via da qualche cataclisma cosmico, le conseguenze per noi potrebbero essere di modersta entità se non del tutto nulle. (Immagini dall'Apocalisse: e se finisse il mondo?)

      Se dovessero scomparire Giove o Saturno per esempio, a subirne le conseguenze sarebbero i pianeti esterni, Nettuno e Plutone, la cui orbita potrebbe subire qualche variazione. Se invece sparissero Marte o Mercurio, date le loro ridotte dimensioni, per noi non cambierebbe praticamente nulla. (Saturno visto da vicino in spettacolari immagini spaziali)
      E se a dissolversi fosse Venere? Le cose potrebbero farsi un po' più complicate, perchè questo pianeta contribuisce a mantenere stabile l'orbita terrestre.

      Ma un pianeta potrebbe davvero sparire? Secondi gli scienziati sì, se per esempio fosse colpito da un grande asteroide. In un passato lontano la Terra è già stata colpita da una

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    • Perchè il mondo non finirà nel 2012

      Profeti di sventura e iettatori di ogni epoca si preparino a una colossale delusione: il 2012 non sarà l'anno della fine del mondo. A fugare ogni dubbio è stata la NASA che ha smentito tutte le più nefaste teorie sull'anno appena iniziato.

      Ma perché la Terra e il genere umano dovrebbero scomparire proprio nel 2012? La spiegazione risale all'epoca Maya: secondo gli antichi astronomi il prossimo solstizio d'inverno - il 21/12/2012 - chiuderà un ciclo di 144.000 giorni che, a partire dalla mitica data di creazione della civiltà sudamericana, si è già ripetuto 12 volte.
      Questa data è stata per secoli avvolta da un alone di mistero e in molti ne hanno approfittato per predire apocalissi e fini del mondo di vario tipo. (Le 12 fini del mondo mai avverate)
      Ecco le più celebri.

      Nibiru
      Nancy Lieder, che sostiene di essere in contatto con gli alieni di Zeta Reticuli, dal 1995 sostiene che la Terra sarà presto distrutta dal passaggio del pianeta Nibiru.
      La prima versione dell'infausta profezia

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    • 270858277_22e79df5f1_zIn molti, dopo le abbuffate degli ultmi giorni, potrebbero trovare allettante l'idea di poter digiunare fino al prossimo Natale: basterebbe essere in grado di regolare il metabolismo come fanno i serpenti. Questi animali sono cioè in grado di modificare il ritmo a cui funziona il loro corpo e di conseguenza, la quantità di calorie necessarie a mantenerlo in attività. (Tutte le più incredibili foto e curiosità sui rettili)

      In situazioni estreme questa capacità permette ai serpenti di digiunare per periodi molto lunghi. I grandi boidi e i pitoni africani o asiatici possono sopravvivere senza mangiare anche per un paio d'anni

      Durante questi periodi apparentemente inattivi il serpente può continuare a crescere e svilupparsi. Recentemente, alcuni ricercatori dell'università dell'Arkansas hanno dimostrato che pitoni e serpenti a sonagli possono ridurre il loro metabolismo dell'80% e continuare a crescere per sei mesi consecutivi, senza mangiare. (Vieni a conoscere uno dei rettili più

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    • Le due (mila?) lune della Terra

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      La Terra ha avuto due lune. Ma non in un'epoca remota, qualche milione di anni fa: tra il 2006 e il 2007. Possibile? E non se ne è accorto nessuno?
      In realtà se ne sono accorti alcuni astronomi della Cornell Univerity (USA) che nel 2006 hanno scoperto un piccolo ammasso di titanio in orbita attorno al nostro pianeta.
      La roccia, catturata dal campo gravitazionale terrestre, ha orbitato attorno alla Terra fino a giugno 2007. (Alla scoperta di tutte le lune del sistema solare: un fotoviaggio spettacolare)

      Secondo quanto sostengono Mikael Granvik, Jeremie Vaubaillon e Robert Jedicke in una ricerca recentemente pubblicata, queste "lune temporanee" non sarebbero un fenomeno raro. Nel loro saggio intitolato La popolazione dei satelliti naturali della Terra si legge infatti che un asteroide anche solo di un metro di diametro che orbita attorno al nostro pianeta può essere qualificato come luna. E che in ogni momento c'è almeno uno di questi corpi celesti in rotazione attorno a noi. (Giochi

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