Negli ultimi giorni la Terra è stata investita dalla più forte tempesta solare degli ultimi 7 anni. Lo scorso 23 gennaio il Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA ha rilevato un'intensa eruzione solare (Guarda il video di quella del 18 settembre 2011) nel corso della quale il Sole ha espulso enormi quantità di massa coronale (CME).
Le particelle emesse (protoni ed elettroni) hanno viaggiato verso il nostro pianeta sotto forma di "vento solare", che in sole 35 ore ha raggiunto la Terra.
L'impatto delle radiazioni cosmiche con il campo magnetico terrestre ha dato origine a una tempesta geomagnetica di moderata entità; fortunatamente la gigantesca espulsione di massa coronale non ha investito in pieno il nostro pianeta.
Gli effetti più spettacolari di questa tempesta solare sono state le meravigliose aurore boreali che hanno illuminato il cielo del Nord Europa, dell'Alaska e del Canada (In questo video lo spettacolo dell'aurora polare vista dallo spazio).
Tuttavia, secondo il NOAA (l'Amministrazione Nazionale dell'Oceano e dell'Atmosfera) degli Stati Uniti le tempeste geomagnetiche possono provocare danni molto seri ai satelliti, ai GPS, alle comunicazioni e alle linee elettriche di terra.
E secondo gli esperti per i prossimi mesi dobbiamo attenderci un sensibile aumento dell'attività solare, che raggiungerà il suo massimo nel 2013. (Da non pedere: le più belle aurore polari)
Foto: SDO/NASA


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