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    • Venerdì 13 e 17. Credenze legate a questi giorni “sfigati”

      Gatto nero, simbolo di sfortuna in molte culture (Getty Images)
      La paura irrazionale del numero 13 ha il nome di triscaidecafobia ed è diffusa soprattutto nei paesi anglosassoni, dove esistono numerose credenze riguardanti in particolare il venerdì 13. Insieme a quella per il numero 17 ("eptacaidecafobia", in particolare associata al venerdì 17) è a oggi una di quelle più diffuse e associate alla sfortuna, ad eventi nefasti. Le origini di tale credenza non sono note, ma si presuppone che derivi dal fatto che il 13 è il numero che succede al 12, un numero altamente composto che è considerato positivo nelle culture patriarcali perché perfettamente suddivisibile, e che spezza in qualche modo tale perfezione, in quanto numero primo.

      Va detto che la credenza ha origine antichissime e ha radici mitologiche e religiose. Nella mitologia norrena il tredicesimo dio, Loki, era malvagio e subdolo; nei Vangeli il tredicesimo apostolo a sedersi a tavola durante l'Ultima Cena fu Giuda Iscariota, il traditore di Gesù; e sempre nel Cristianesimo, Satana viene

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    • Getty Images lancia “85 seconds”, una storia d’amore virale

      Una storia d'amore in 85 secondi: così Getty Images lancia l'ennesima campagna virale video sulla scia di quella dello scorso anno dal titolo "From love to Bingo", realizzata dall'agenzia pubblicitaria brasiliana AlmapBBDO tramite immagini statiche. Questa volta, al centro delle breve ma intensa narrazione, ci sono frammenti di video in movimento di un uomo e una donna, le cui storie si incrociano in tenera età, si dividono a causa della guerra e del lavoro e infine si ritrovano in età adulta. Un breve romanzo dal lieto fine concentrato in pochi secondi, che attinge all'archivio video di Getty mettendo insieme gli spezzoni di 105 filmati differenti che trovano un senso solo col montaggio e che intende replicare il successo del video del 2012. L'agenzia possiede un archivio con più di 700 giorni di filmati, ovvero i 63.103.983 secondi che appaiono alla fine del video, rappresentati al meglio da questi 85 secondi di intensa storia di vita e di amore.

      Dimore letterarie: 10 luoghi tra

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    • La ricetta della Coca Cola pubblicata su eBay, censurata dal venditore per non svelarne i segreti

      La ricetta della Coca Cola potrebbe non essere più un segreto. La notizia arriva da Atlanta, negli Stati Uniti, dove Cliff Kluge sostiene di essere in possesso di una copia originale - risalente a 70 anni fa - della ricetta ufficiale per produrre la famosa bevanda analcolica e di averla messa all'asta su eBay per "soli" 5 milioni di dollari.

      Leggi anche - Coca Cola, cambia la ricetta: un ingrediente è cancerogeno

      "Non ci si imbatte in queste cose molto spesso", ha dichiarato Kluge in un'intervista. Raccontando di aver ripescato quella lettera piena di strane formule, scoperta in una scatola di documenti e lettere trovata in una vecchia casa appena acquistata. Sulla lettera, oltre a numeri e formule, una data: 1943. Non è un caso poi che la lettera sarebbe stata trovata proprio ad Atlanta, città di nascità della Coca Cola, inventata da un farmacista come rimedio per l'emicrania.

      Un ingrandimento della ricettaKluge sostiene che la ricetta da lui scovata sarebbe molto simile ad un'altra scoperta nel 2011 e rivelata

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    • Ragazza travestita da Hulk aggredisce coetanea

      Immagine tratta dalle telecamere di sicurezza

      Protagonista della vicenda è una ragazza di 19 anni travestita da Hulk: dopo una festa in maschera svoltasi nel McDonald's di Blake Street a York, in Gran Bretagna, la giovane ha scatenato una rissa malmenando una ragazza di 17 anni, che ha riportato ecchimosi al viso e un un livido sull'occhio.

      L'aggressione è avvenuta fuori dal locale il 26 aprile alle 3 di notte e per giorni la giovane era ricercata dalla polizia, che ha diffuso l'immagine della videocamera a circuito chiuso per cercare di risalire alla reale identità della ragazza. Parrucca rossa, corpo colorato di verde e camicia bianca strappata: questo l'identikit dell'aggressore diffuso a mezzo media. La ragazza si è in seguito presentata volontariamente alla stazione di polizia per costituirsi e chiedere scusa, anche se sono tuttora sconosciute le cause dell'aggressione. Con il consenso della vittima la giovane Hulk è stata affidata ai servizi sociali.

      Guarda anche: anche se a un primo sguardo potrebbe sembrarlo, questa non è

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    • La fine dell'umanità è vicina? (Getty Images)L'estinzione dell'umanità potrebbe non essere così lontana. Lo afferma un recente studio di un team di matematici, filosofi e scienziati della Oxford University: colpa della tecnologia e la dipendenza del genere umano da essa. Secondo i ricercatori il rischio è reale e la fine più vicina di quanto si possa immaginare. Già dal prossimo secolo, infatti, l'umanità potrebbe estinguersi: "C'è una grande lotta tra la brama di tecnologia dell'umanità e la saggezza nell'utilizzarla al meglio. Mi preoccupa il fatto che la seconda possa soccombere alla prima", ha dichiarato il direttore dell'istituto Nick Bostrom. I luoghi comuni e le credenze popolari circa la profezia dei Maya dimostrano che le persone sono molto affascinate e incuriosite da un accadimento apocalittico come quello dell'estinzione del genere umano.

      Inoltre è interessante notare come - anche secondo una fonte autorevole come la NASA - sia improbabile che le cause di un'ipotetica fine del mondo imminente siano da ricercarsi in

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    • Donna dichiarata morta ricompare dopo 11 anni

      Brenda Heist (LaPresse)
      Quando Brenda Heist scomparve in Pennsylvania nel 2002 stava affrontando la separazione consensuale dal marito Lee Heist. Un giorno, dopo aver accompagnato i figli a scuola, sparì misteriosamente e di lei non si seppe nulla per 11 anni. Nemmeno le indagini della polizia riuscirono a risolvere il mistero, tanto che il marito della donna fu l'unico sospettato per anni: il movente sarebbe stata la polizza sulla vita della moglie riscossa nel 2010, quando venne dichiarata morta dai giudici. Ora, altrettanto misteriosamente, Ms Heist ha fatto la sua ricomparsa: la sua identità è venuta alla luce dopo che lei stessa ha confessato allo sceriffo di Key Largo, in Florida, di essere una persona scomparsa e di aver vissuto sotto falso nome per tutto questo tempo. Il motivo che ha spinto la donna a sparire per tutti questi anni sarebbe la disperazione: dopo la separazione, le fu negato l'housing assistance, così, senza pensarci due volte, decise di porre fine alle difficoltà sparendo.

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    • Il mistero della testa galleggiante nell’Hudson

      La testa trovata nell'Hudson (LaPresse)Quando l'equipaggio del Marist College di New York si è imbattuto in una grande testa galleggiante nel fiume Hudson, lo sconcerto e lo spavento hanno preso il sopravvento tra gli uomini a bordo dell'imbarcazione. Il capo equipaggio Matt Lavin è stato il primo a individuare il misterioso oggetto di polistirolo e ricoperto di vetro resina, alto 7 metri piedi e largo 4 (ndr: correggiamo l'errore: l'altezza dell'oggetto è di 7 piedi, circa due metri). L'inquietante avvistamento è avvenuto lo scorso lunedì. Una volta individuato un oggetto non identificabile che occupava il canale impedendo la navigazione al Marist College,  Lavin decide di andare da solo in avanscoperta con una piccola barca a motore per capire di cosa si trattasse, perché da lontano non era possibile identificarlo.

      Sapore di sale: sembrano i tropici e invece...

      Una volta arrivato vicino all'enorme ingombro e passata la paura di trovare una scena simile al film "Il pianeta delle scimmie", scopre che si tratta di una testa

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    • La foto di Bob Leonard: al centro della foto i due uomini ritenuti responsabili dell'attentato alla maratona di Boston
      Eccola. E' la foto che ha aiutato l'FBI a rintracciare gli autori dell'attentato esplosivo alla maratona di Boston, avvenuta lo scorso 15 aprile. Sono state scattate da un cittadino, Bob Leonard, che quel giorno stava assistendo alla maratona con la sua famiglia e aveva scelto una postazione non troppo lontana dal traguardo per immortalare i corridori.
      Con la sua Nikon, Bob Leonard ha scattato numerosissime foto, catturando gruppo dopo gruppo i maratoneti e la folla lungo il percorso, fino al momento dell'esplosione. Così, quando qualche giorno dopo la polizia e i media hanno iniziato a diffondere le immagini degli attentatori, a Leonard è venuto in mente di andare a rivedere le centinaia di foto scattate, zoomando tra la folla. E scoprendo che anche lui era in possesso delle foto con i volti degli uomini che la polizia stava cercando.

      Video - La madre dei due fratelli: "E' un complotto degli americani"

      Leggi anche - Boston, le teorie del complotto

      Da venerdì, quelle immagini sono nelle

      Continua »di Attentato a Boston, la foto chiave per l'identikit è di uno spettatore
    • Attentato a Boston la foto chiave di uno spettatore

      La foto di Bob Leonard: al centro della foto i due uomini ritenuti responsabili dell'attentato alla maratona di BostonEccola. E' la foto che ha aiutato l'FBI a rintracciare gli autori dell'attentato esplosivo alla maratona di Boston, avvenuta lo scorso 15 aprile. Sono state scattate da un cittadino, Bob Leonard, che quel giorno stava assistendo alla maratona con la sua famiglia e aveva scelto una postazione non troppo lontana dal traguardo per immortalare i corridori.
      Con la sua Nikon, Bob Leonard ha scattato numerosissime foto, catturando gruppo dopo gruppo i maratoneti e la folla lungo il percorso, fino al momento dell'esplosione. Così, quando qualche giorno dopo la polizia e i media hanno iniziato a diffondere le immagini degli attentatori, a Leonard è venuto in mente di andare a rivedere le centinaia di foto scattate, zoomando tra la folla. E scoprendo che anche lui era in possesso delle foto con i volti degli uomini che la polizia stava cercando.

      Da venerdì, quelle immagini sono nelle mani dell'Fbi e sono diventate fondamentali per le indagini e per ricostruire l'identikit degli attentatori: si

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    • Eletto Mister Parlamento: Matteo Richetti o Nicola Fratoianni?

      Matteo Richetti (LaPresse)
      Non tutti forse sanno che a Palazzo Montecitorio c'è spazio anche per la leggerezza. Tra un decreto legge e un emendamento, una polemica e una consultazione, gli onorevoli riescono anche a trovare il tempo di eleggere Miss e Mister Parlamento. Grillini compresi. Ma se fino allo scorso anno la votazione si limitava a giudicare la parte femminile degli onorevoli, con tanto di foto pubblicata sui giornali e tradizione decennale, quest'anno le parlamentari del MoVimento5Stelle si sono imposte per la parità di genere, aprendo la votazione anche nei confronti dei colleghi maschi. Quando si dice essere militanti.

      Nicola Fratoianni (LaPresse)Ma a conferma del fatto che nell'attuale Governo è impossibile trovare un accordo comune, anche per una questione così frivola non si è riusciti ad eleggere un solo vincitore. L'ambito titolo è infatti da spartire tra due giovani onorevoli, Matteo Richetti e Nicola Fratoianni. Al primo sono andate le preferenze delle quarantenni: esponente del Pd vicino a Renzi ed ex presidente del

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