Quella sera erano presenti anche altri fotografi e vennero fatti altri scatti, ma solo Gentile ebbe la prontezza di riflessi di immortalare quel momento confidenziale tra i Falcone e Borsellino; l'intera sequenza di scatti verrà esposta a Palermo a partire da oggi 24 maggio fino al 3 giugno, in occasione del ventennale della strage di Capaci e di via D'Amelio. Tuttavia la foto non venne pubblicata immediatamente. Nonostante in redazione fecero apprezzamenti per l'immagine, rimandarono la pubblicazione a data da destinarsi e solo l'indomani dell'uccisione di Borsellino, il 20 luglio, i principali quotidiani nazionali riportavano la foto di Gentile che rappresentava l'amicizia e la complicità dei due giudici.
Lo scatto divenne anche simbolo della legalità e della lotta contro la mafia, della rinascita della Sicilia: "Quello scatto, purtroppo, ha acquisito il significato che oggi gli diamo per quello che è successo dopo, a causa delle stragi. Se non fossero stati uccisi Falcone e Borsellino, sarebbe stata una foto come un'altra. C'è stato un editore in città che decise di metterla sui manifesti contro la mafia che venivano affissi a Palermo in quei giorni. Qualcuno pensava che io fossi l'unico fotografo presente quella sera al palazzo Trinacria. In realtà c'erano altri colleghi che scattarono foto simili. Ma quella complicità, quei sorrisi ce li ha solo quella foto".
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