ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Foto Blog

    La pietà araba

    Sanaa, Yemen - La fotografia che si è aggiudicata il primo posto del World Press Photo Award è stata scattata dallo spagnolo  Samuel Aranda in Yemen lo scorso anno, durante gli scontri che diedero vita alla cosiddetta "primavera araba". L'immagine, per intensità e pathos, è stata paragonata alla Pietà di Michelangelo: una madre che piange il figlio tra le sue braccia. Ma chi è la donna che si cela dietro al burqa? Sarà la madre, la moglie dell'uomo o una donna qualsiasi? Si chiama Fatima Al-Qaws ed è la madre di un giovane manifestante, rimasto ferito negli scontri.

    Fatima racconta così la scoperta dello scatto: "Quel giorno, il 15 ottobre 2011, ci furono manifestazioni e dei manifestanti sono caduti in un'imboscata. Ho capito che era successo qualcosa perché c'era un black-out. Mi sono sempre preoccupata perché mio figlio è sempre andato alle dimostrazioni e perché era già stato ferito in precedenza, volta in cui andai a recuperarlo in un ospedale di campo. Ho guardato tra i morti e tra i feriti. Ho girato per molto tempo, fino a che finalmente l'ho trovato in una piccola sala, non lontano dalla moschea. Aveva difficoltà a respirare e sapevo che aveva respirato il gas dei lacrimogeni. Così l'ho preso tra le mie braccia e l'ho tenuto vicino a me. Non sapevo cosa gli fosse successo, sapevo solo che era stato ferito. Non mi importava di quello che stava accadendo intorno a me, la mia preoccupazione era mio figlio. Forse c'erano delle persone intorno a me, ma la mia unica preoccupazione era mio figlio. Ero davvero arrabbiata, ma allo stesso tempo stavo pensando che mio figlio era diventato un martire, come tanti gli altri martiri dello Yemen, che erano tutti giovani. Io piangevo perché avevo trovato mio figlio e non era ancora morto ".

    Un racconto drammatico, ma che cela la gioia di Fatima di aver ritrovato suo figlio vivo. La forza della foto, e forse anche il dettaglio che l'ha portata alla vittoria, sta proprio nel mistero che si cela dietro al velo. Nonostante il burqa, quello che si avverte è una forza e drammaticità che non hanno bisogno di palesarsi con l'espressione del viso. La tensione del corpo è già sufficiente a trasmettere la disperazione della donna, che, ignara di quello che stava accadendo attorno a lei, racconta come ha saputo di quell'immagine: "Prima di tutto non sapevo nulla della foto scattata. Ma ricevetti una telefonata da mia sorella dagli Emirati Arabi in cui mi disse che suo figlio aveva visto la foto e pensò si trattasse di me e Zayed. Io in un primo momento non ci credetti, soprattutto perché si trattava di una donna molto coperta. Ma poi vidi la foto su facebook e alcuni amici mi mandarono l'immagine sul mio cellulare. Fu così che la scoprii. Mi ricordavo con esattezza il momento in cui lo abbracciai, perché pensavo stesse per morire. Io piangevo, ma non piangevo perché ero triste, piangevo perché avevo trovato mio figlio e non era morto".

    Mai avrebbe pensato, Fatima, di poter avere una popolarità di tale portata. Lei è grata per lo scatto di Aranda, tanto da dichiarare: "Sono orgogliosa di essere una donna, di essere una madre e fiera di essere yemenita. Sono molto orgogliosa del fatto che questa foto stia facendo il giro del mondo. Soprattutto mi rende ancora più felice che gli occidentali abbiano scelto questa foto". Il coraggio di un giovane e l'amore incondizionato per un figlio, è questa la sintesi della foto più bella del 2011.

    Guarda tutta la gallery delle foto vincitrici del World Press Photo Awards 2012

     
    • Un utente Yahoo!  •  3 mesi fa
      MI DISPIACE
      VORREI CHE GLI UOMINI VIVESSERO NELLA PACE
      • Un utente Yahoo! 3 mesi fa
        il problema è che a strappare pregiudizi e certi passi biblici, questa pace è ancora ad anni luce distante da noi. ...........ciao.
      • Ingrid 2 mesi fa
        Per me questa foto esprime rispetto per chi lotta per la pace e per la libertà. Spero che presto vinceranno, nel Yemen e in Siria e altri paesi dove regna l'oppressione.
      • dattebayo 2 mesi fa
        la pace ci sarà, quando sarà estinta la razza umana, e non prima!
    • T4uro  •  2 mesi fa
      quello che mi lascia perplesso sono i guanti e la mano sul collo...........
    • Marco  •  2 mesi fa
      Non puo' essere paragonata alla pieta' di Michelangelo!!! la Madonna aveva il viso scoperto ed era sensa guanti. Una vera madre accanto al figlio morente avrebbe sicuramente tolto burka e guanti di lattice.....per essere piu' vicina al figlio e per farsi vedere e far sentire il contatto della propria pelle.....
      • Sara 2 mesi fa
        che discorsi fai cosa centra il volta coperto, UNA VERA MADRE???? come ti permetti questa donna è uscita a cercare suo figlio e l ha abbracciato lui è questo che conta, tranquillo che la riconosce lo stesso anche dalla voce, anche dall abbraccio.
      • un tizio 2 mesi fa
        figurati se una perde tempo a togliersi i guanti, un pensiero del genere nemmeno ti sfiora
    • Emilio Baroni  •  2 mesi fa
      le guerre di #$%$ e vari status simbol.. quanta gente deve ancora morire.......
    • Nicoletta  •  2 mesi fa
      w la pace
    • Piccolasmart  •  2 mesi fa
      basta con queste guerre! BASTAAAAAA!!!
    • maori  •  2 mesi fa
      Bah... che la foto sia bella non v'i è alcun dubbio. Probabilmente è anche autentica. Poco credibile invece la storia. I guanti in lattice non mi convincono per niente anche se potrebbero essere spiegati se in Yemen, come in Iran, alle donne non fosse concesso toccare gli uomini. Migliorando la qualità della foto si nota come la pelle della donna sia molto liscia e curata ed altri particolari che mi lasciano molti dubbi per poter credere che quella sia la madre. Poi giustamente ognuno crede quello che vuole.
      • manuelad 2 mesi fa
        ho pensato anche io la stessa cosa.
      • rosbag 2 mesi fa
        appunto
      • Cooperativa ISB 2 mesi fa
        Buongiorno. Per la mia esperienza con il mondo arabo, i guanti sono in cotone e sono quelli che le donne, in alcuni Paesi, portano regolarmente per non mostrare la pelle. Tanti anni fa, quando io lavoravo con il Medio Oriente, anche le donne in ufficio li indossavano. Grazie dell'attenzione.
    • Cinzia  •  2 mesi fa
      Sotto quel manto nero c'è una Donna e Madre, e come tante donne e tante madri in un solo abbraccio dona amore e pietà. Simbolo di vita che supera anche la morte.
    • stella  •  2 mesi fa
      La foto esprime pietà e amore umano che supera ogni divisione e pregiudizi religiosi
    • robertoc  •  2 mesi fa
      basat con le donne costrette a mettersi il burca.
    • skipper622001  •  2 mesi fa
      scusate,Pietà
    • franco  •  2 mesi fa
      bella o brutta dipende dalla personalità di ognuno di noi, per cui ci vuole un esperto per dare un giudizio professionale.
      Invece su quello che irraggia sentimentalmente, a me personalmente mi fa tanta tristezza, una forma di vita sia umana che animale non può essere imprigionata, sotto un vestito o dentro una gabbia, un sentimento si può trasmetetre in mille modi, ma soprattutto si trasmette anche con lo sguardo o il contatto con la pelle .Per il manifestante fa parte della storia, quanti bersaglieri o sessantottini sono morti o feriti.
      Poi chi lo dice che si tratta di una donna?anche un uomo può trasmettere un sentimento, mi sembra di giudicare una foto virtuale più che reale.
      Baci a tutti buona giornata
    • vittorio  •  2 mesi fa
      ma fate il piacere! bella foto si, ma che brutto messaggio!
    • marystellam  •  2 mesi fa
      ...questo mondo mediatico fa paura ....
    • babaei  •  2 mesi fa
      ke la pace sia cn voi
    • architetto  •  2 mesi fa
      molto bella!
    • la Natura  •  2 mesi fa
      Questa foto mostra la totale spersonificazione della donna nelle culture islamiche. Persino in momenti come questo, devono mettersi barriere che le isolino col resto del mondo. Che tristezza.
    • Un utente Yahoo!  •  2 mesi fa
      La pietà la provo io per le povere donne costrette o indottrinate nelle scuole coraniche sin da piccole e quindi ormai convinte a tenere i Burqa!... sottomesse da una religione politica, aggressiva, e che non rispetta i diritti umani! quindi! x me è.....NOOOOOO!!!!!!
      • Silvia 1 mese 6 giorni fa
        Sinceramente...a te sembrano parole di una donna sottomessa?
    • Luisa  •  2 mesi fa
      solo una madre può significare tutto in un semplice abbraccio
    • Nino  •  2 mesi fa
      Vi siete mai chiesti:
      - come mai alcune immagini arrivano a noi a distanza di secoli conservando per intero la loro carica emotiva...
      - come mai leggiamo ancora l'Iliade e l'Odissea, l'epopea di Gilgamesh...
      - come mai Ettore alle porte Scee ci commuove mentre alza al cielo il figlio Astianatte...
      - come mai... come mai... come mai...
      La risposta è nell' 'universalità dell'arte.... Valori universali che bucano il tempo, lo travalicano, facendo giungere fino a noi la proprio quintessenza...
      La foto di Fatima e del suo figliolo resterà nei nostri cuori e nelle nostre menti, in quelle dei nostri posteri, per anni, per decenni, per secoli, a testimonianza del Dolore di una madre per le sofferenze del figlio... La "Mater dolorosa" dei giorni nostri che ben si affianca alle tante numerose Opere che l'uomo ha prodotto e continuerà a produrre su tale tema a prescindere dalla nazionalità, dalla Religione, dalla razza e dal colore della pelle.
    Ricerca