Da giorni ha inoltre denunciato di essere stata picchiata e ha iniziato per protesta lo sciopero della fame. Le sue condizioni, documentate con foto e video, dove sono visibili lividi e ferite, hanno mobilitato le autorità europee e si sta assistendo ad un vero e proprio boicottaggio (che parte in prmisi dalla Germania) a sfavore dell'Ucraina: il presidente tedesco Joachim Gauck ha rifiutato un invito per una visita ufficiale nel paese e il cancelliere Angela Merkel sarebbe pronta ad annullare la sua partecipazione agli europei di calcio 2012 e Norbert Röttgen, il ministro dell'Ambiente tedesco, ha invitato tutti gli stati europei a boicottare le partite. Da parte dell'Unione Europea ci ha pensato il commissario Ue per la Giustizia, Viviane Reding, a sostenere la causa dell'ex premier, declinando l'invito a presenziare alla partita inaugurale di Euro 2012.
Anche il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi ha mostrato interesse e preoccupazioni circa le condizioni di salute dalla Tymoshenko e l'ex premier Silvio Berlusconi ha dichiarato che "la battaglia per la liberazione di Tymoshenko è una battaglia politica e di civiltà che stiamo conducendo con determinazione. Resto convinto che le autorità di Kiev avranno molto da guadagnare se l'Ucraina saprà presentarsi al grande appuntamento dello sport facendo un deciso passo avanti nel campo fondamentale dei diritti umani". Ad aggravare una situazione già molto delicata, ci sarebbe anche un'ernia al disco di cui la donna soffre da mesi e lo sciopero della fame non fa che aggravarne lo stato. La polizia penitenziaria ucraina smentisce le accuse dell'ex primo ministro e, anzi, sembra che fosse in previsione il suo ricovero in una clinica di Berlino, a cui si è opposta perché non si fida dei medici scelti dal governo.
Una vicenda molto controversa sia dal punto di vista dei diritti umani e civili che da quello politico e diplomatico, che ha scatenato l'indignazione generale. Nel frattempo il boicottaggio degli Europei invocato da più parti (tra cui il presidente del Bayern Monaco, finalista della Champions League) non sembra essere confermato dal presidente dell'Uefa, Michel Platini, che parla di un incontro sulla sicurezza in Ucraina ma non della vicenda Tymoshenko.
