"Il Pdl è finito. Il Pdl non è più il mio partito". Così Silvio Berlusconi decreta la fine del Popolo delle Libertà. Chiuso nel bunker di Palazzo Grazioli dalla sconfitta elettorale dei giorni scorsi, secondo le indiscrezioni rivelate da Repubblica, l'ex premier starebbe studiando un nuovo progetto politico insieme ai suoi fedelissimi Gianni Letta, Fedele Confalonieri e Paolo Bonaiuti. Gli altri rimangono fuori e, anzi, diventano dei nemici. Tanto che il vertice di partito previsto per ieri è stato annullato dallo stesso Berlusconi, per evitare di affrontare lo stato maggiore pidiellino (e i suoi "colonnelli") e la conseguente guerra interna che sta per esplodere. Solo contro tutti. Sì, ma da dove iniziare?
Paradossalmente dall'esempio di uno dei suoi rivali più diretti: "Bisogna cambiare tutto. Basta con questo partito fatto di coordinamenti, tessere, congressi. Questo non è più il mio partito. Basta con questa struttura senza senso, con questi coordinamenti, con questi congressi.
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