Quando Alessandra Moretti, la portavoce di Pierluigi Bersani, va in televisione Rosy Bindi "soffre". Ad affermarlo è Matteo Renzi, convinto che i nuovi volti del Pd facciano tremare le vecchie leve: "Bersani sta cercando di creare un gruppo dirigente nuovo, non so se ci riuscirà, ma anche nelle interviste televisive, nelle presenze sui giornali, si è visto che le solite facce sono andate un po' in secondo piano, e sono arrivati dei ragazzi, che ovviamente votano per Bersani, ma almeno un po' di ricambio ha iniziato ad esserci". Così ha dichiarato il sindaco di Firenze in un intervento a "Controradio", per poi proseguire con l'affondo alla Bindi: "Penso che questa cosa faccia soffrire Rosy: ogni volta che la Moretti va in tv per Rosy e per quelle come lei è un problema. Per questo cerca la rissa personale ma io non voglio risse, ho grande stima per la Bindi e per D'Alema, però faccio una battaglia leale, a viso aperto, perché lascino ad altri lo spazio che hanno avuto. Credo che sia un fatto di normalità chiedere un ricambio anche perché Rosy Bindi è andata per la prima volta in Parlamento nel 1989, c'era ancora il muro di Berlino, se ora si accomoda e lascia spazio ad altri non è un problema".
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Mancanza di rispetto nei confronti della Presidente del partito? Decisamente no, a detta di Renzi, anche se i rapporti tra i due non sono esattamente idilliaci. Si tratterebbe solo della sua battaglia contro il "vecchio" presente nel Pd, contro chi non vuole rinnovarsi e partecipare alla costruzione di un nuovo futuro insieme. E poi non manca di lanciare frecciatine ai colleghi che lo hanno screditato: "Adesso però vorrei incrociare lo sguardo con coloro che dicevano, due mesi fa, che volevo distruggere il partito. Abbiamo visto che le primarie sono servite a creare un partito diverso. Insomma, non sono il mostro che qualcuno pensava".
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