Dopo il doppio voto che ha dato inizio alla corsa alle Presidenziali (il caucus in Iowa e le primarie nel New Hampshire), i Repubblicani sembrano puntare tutto su un candidato in particolare: Mitt Romney.
E' vero, la strada verso l'election day di novembre è ancora molto lunga. Eppure, la vittoria risicata in Iowa e quella molto più ampia in New Hampshire (nonostante gli altri cinque candidati repubblicani rimasti in corsa abbiano fatto di tutto per attaccarlo) lasciano pensare che Romney possa davvero diventare la prima scelta dei conservatori americani.
Classe 1947 (12 marzo), Willard Mitt Romney è nato a Detroit, in Michigan ed è stato Governatore del Massachussets dal 2002 al 2007. Non è un "politico di professione", ma piuttosto un imprenditore, noto negli States per essere molto abile a salvare le imprese in crisi. Fra le altre cose, ha "salvato" anche le Olimpiadi di Salt Lake City nel 2002: riuscì a far chiudere il bilancio in attivo, dopo una gestione a dir poco allegra e fatta di sperperi.
E' un mormone ed è fortemente conservatore, anche se gli altri candidati puntano sul fatto che non sia abbastanza conservatore per rappresentare gli interessi dei Repubblicani.
Antiabortista, contrario al matrimonio dei gay e su posizioni vagamente omofobe, Romney non arriva certo alle punte estreme di razzismo del più "destro" dei suoi avversari, Rick Santorum (che è riuscito a dare ai gay la colpa della crisi mondiale). Però è fra i firmatari del patto repubblicano (insieme a Santorum, Ron Paul e a Michelle Bachmann, già ritiratasi dalla competizione). Un patto per non assegnare alcun incarico a persone che non siano antiabortiste in caso di vittoria alle presidenziali.
La sua vita privata è all'insegna della perfezione: almeno, questo è quel che traspare all'esterno. E non potrebbe essere altrimenti: un candidato conservatore non può non dare di sè l'immagine dell'ottimo marito. Questo, nonostante la confessione cui appartiene, il mormonismo, consigli la poligamia. Impensabile, per un candidato presidente. E infatti la moglie, Ann Lois Davies lo segue come un'ombra (un'ombra bionda e sorridente) nel lungo percorso che lo accompagna verso l'election day.
La prossima tappa sarà il South Carolina. Per allora, Romney deve augurarsi di riuscire a dare un freno alle sue gaffe. Che sono parecchie.
In Iowa è riuscito a paragonare Barak Obama a Kim Kardashian, sostenendo che le promesse del Presidente in carica abbiano lo stesso valore della promessa di matrimonio della starlette da reality (le sue nozze con il giocatore dell'NBA Kris Humphries sono durate 72 giornI). E poco prima aveva scommesso 10mila dollari con Rick Perry (uno dei suoi avversari) a proposito della falsità di un'affermazione di Perry: un atteggiamento da sbruffone che non è piaciuto agli americani.
In tempi di crisi e di proteste contro Wall Street e le Corporation, ha affermato: "Le corporations sono persone, amici miei". In New Hampshire, cercando di parlare del libero mercato, ha detto: "A me piace licenziare". E poco tempo prima aveva detto, durante un dibattito, rendendosi conto lui stesso dell'enormità e balbettando un tentativo di soluzione: "We're going to hang him [Obama], uh, so to speak, metaphorically, with, uh, with, uh - you have to be careful these days, I've learned that - with an Obama Misery Index" (Letteralmente: "Dovremmo appenderlo, ehm, per parlare con lui, metaforicamente, con, ehm, con, ehm… bisogna fare attenzione, in questi giorni, l'ho imparato… con un "Indice di Miseria di Obama").
C'è solo un problema: qualcuno diceva che a volte, in politica, le gaffe non sono altro che verità dette accidentalmente.
Comunque, visto che potrebbe concorrere alla poltrona più importante del pianeta, forse vi interesserà sapere cosa pensi di politica estera, Mitt Romney. Be', sulla crisi europea ha detto chiaramente che gli U.S.A. devono pensare a loro stessi e che non devono versare un dollaro per sostenere l'Europa. Quanto al resto, basta ricordare questa sua affermazione del 2007: "liberiamo Cuba e liberiamoci da tutti gli altri pericoli come Hugo Chavez".
Ecco chi è il possibile anti-Obama.




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