Italia e Stati Uniti si fanno sempre più vicini, almeno sul piano politico. Il giorno della festa dell'indipendenza americana di ieri è stato festeggiato in grande stile anche in Italia, con il tradizionale cocktail party indetto dall'ambasciatore David Thorne. Un evento cardine per i rapporti diplomatici tra Italia e Washington, già messi a rischio dal comportamento controverso di Silvio Berlusconi, che lo scorso anno non presenziò alla serata. Circa tremila invitati, tra cui il sindaco di Roma Alemanno, il governatore del Lazio Renata Polverini, il leader dell'Udc Pierferdinando Casini, il nuovo sottosegretario della Lega Roberto Maroni e tutti i ministri del governo tecnico. Elsa Fornero inclusa. Thorne, che in questo frangente si è fatto portavoce del presidente Barack Obama, ha espresso pieno appoggio all'operato del premier Mario Monti, asserendo che "Qualunque sia la risposta europea, questa deve essere congiunta". Per poi aggiungere senza mezzi termini che "i rapporti tra Roma e Washington non potrebbero essere migliori".
Dichiarazione a cuore aperto confermata anche dal messaggio inviato dal presidente Giorgio Napolitano a Obama: "Italia e Stati Uniti cooperano efficacemente
tanto sul piano bilaterale che nel contesto delle Nazioni Unite,
dell'Alleanza atlantica, del G8 e del dialogo tra Stati Uniti e Unione
europea, in una fase storica caratterizzata da gravi fenomeni di crisi
economico-finanziaria e da ardue sfide globali cui rispondere unendo i
loro sforzi". Aria di crisi, certo, ma anche di rinnovato ottimismo
per il lavoro svolto finora. Lo stesso Obama, durante il vertice con
Monti, approvò e riconobbe la svolta data dal premier per risollevare un
paese allo sbando. Stima vicendevole, pacche sulle spalle, grandi
sorrisi di approvazione. Ma non farà parte di una strategia del presidente americano per ingraziarsi l'Europa (che anch'essa appoggia il governo tecnico) e in particolare la Merkel in vista delle presidenziali?
Sarà un caso che oggi si è tenuto un importante incontro tra il premier
e il cancelliere tedesco con tanto di ministri dell'Economia al
seguito?

