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    • La mucca pazza non ha più segreti, o quasi

      Il morbo della mucca pazza potrebbe avere meno segreti. E' tutto scritto, nero su bianco, nella ricerca pubblicata su Neuron da Roberto Chiesa, ricercatore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e dell'Istituto Telethon Dulbecco. Grazie alla collaborazione dell'Università di Milano e dello University College di Londra, infatti, è stato possibile mettere in luce il meccanismo tossico dei prioni, ossia quello che sta alla base delle gravi malattie neurodegenerative, tra cui quella comunemente definita come "morbo della mucca pazza".

      Per la prima volta, proprio per merito dello studio italiano, sono emersi nuovi particolari su questi prioni, che sono versioni anomale della proteina prionica cellulare, ancora abbastanza misteriose alla maggior parte degli scienziati di tutto il mondo. "Abbiamo studiato — ha spiegato Roberto Chiesa a La Stampa — quello che succede nel cervelletto, l'area del cervello che controlla i movimenti, prima che inizi la degenerazione

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    • (Fotolia)Medici che dichiarano morti pazienti vivi e vegeti, reparti di ospedali che vengono chiusi per i rischi vissuti dai pazienti, malati operati fino alla morte e tanto altro. Girare l'Italia significa scoprire storie di malasanità da nord a sud.

      Morta immaginaria. Deceduta per un'ora e salvata da un poliziotto. E' l'assurda storia capitata a una donna di Bergamo pochi giorni fa. La signora si è sentita male in casa e ha avvisato il 118. L'intervento dell'ambulanza e dei vigili del fuoco hanno permesso ai sanitari di soccorrere la donna, ma dopo mezz'ora di tentativi di rianimarla il medico ne ha dichiarato la morte. A questo punto è passata un'ora mentre si aspettavano le pompe funebri. A quel punto, però, un poliziotto accorso ha notato che la donna muoveva le mani e tentava di respirare. L'uomo ha chiamato una nuova ambulanza che ha portato la donna in ospedale, dove ora è in terapia intensiva.

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      Sei interventi per morire. Passando a Continua »
    • Umberto Bossi (LaPresse)Il prossimo 6 e 7 maggio vi sarà una tornata elettorale a livello locale che, però, avrà una eco nazionale molto importante. Si tratta, infatti, delle prime elezioni dell'era Monti; le prime dopo la caduta di Silvio Berlusconi, che arrivano in un momento molto particolare per la politica italiana. Ecco, quindi, perché questa tornata è così importante.

      Effetto Monti. I comuni più importanti in cui si voterà il 6 e 7 maggio sono Palermo, Genova, Verona, Taranto, Parma, Monza e Piacenza. Una tornata elettorale particolare, come abbiamo detto, perché è la prima dell'era Monti. Le alleanze ormai tradizionali, infatti, si sono sgretolate con la caduta di Silvio Berlusconi e a livello nazionale ci sono due anomalie che si chiamano Lega Nord e Italia dei Valori. All'opposizione in Parlamento, infatti, in molte realtà locali questi due partiti sono invece legati al centrodestra e al centrosinistra. La frattura tra Lega e Pdl è stata più netta, in alcuni casi si ripercuote anche a livello

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    • La fan page di Paola Musu su FacebookE' balzata agli onori delle cronache pochi giorni fa, quando ha denunciato per attentato alla Costituzione, associazione sovversiva, attentato contro i diritti del cittadino e cospirazione politica il presidente Napolitano, il presidente Monti, tutti i membri del Governo e l'intero Parlamento. Un'azione che, ovvio, non poteva non avere una eco incredibile sul web.

      12mila fan su Facebook. Ed ecco che Paola Musu ha avuto immediatamente l'onore di vedersi dedicata una fan page sul famoso social network. In pochi giorni oltre dodicimila italiani hanno virtualmente appoggiato la sua iniziativa, scrivendo commenti di plauso, proponendo azioni legali collettive e, di fatto, eleggendo l'avvocato sardo a nuovo baluardo del popolo contro la Casta. Anche Firmiamo.it, sito dedicato alle petizioni online, ha raccolto la denuncia/provocazioni dell'avvocato Musu e a ieri ha raccolto quasi 7.000 firme a sostegno dell'azione legale contro Mario Monti, Giorgio Napolitano e l'intera classe politica

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    • (Fotolia)Molti non hanno bisogno di ricetta medica, spesso chi li usa non sa neppure se servono veramente, e soprattutto non conoscono gli effetti collaterali. In Italia c'è il boom degli antidolorifici, presi per qualsiasi dolore, spesso a sproposito.

      Ottanta milioni l'anno. Sono ottanta milioni le confezioni di antidolorifici vendute ogni anno in Italia. Dal mal di testa, ai problemi muscolari, dalla schiena bloccata fino al mal di denti, ogni scusa sembra buona per prendere un antidolorifico. E, come detto, spesso senza ricetta medica, quindi senza un controllo professionale. Diclofenac, nimesulide, ibuprofene sono nomi ormai consueti nelle chiacchiere tra amici, sono i compagni di viaggio cui nessuno rinuncia. Un abuso di farmaci inconsapevole, visto che milioni di italiani sono convinti che un medicinale senza prescrizione non abbia effetti collaterali e non sia pericoloso.

      Bugiardini ignorati. Ogni medicinale è accompagnato da un bel foglio che spiega nel dettaglio quanto e quando

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    • Clicca e leggi: Palermo, terremoto di magnitudo 4.3 in mare, paura ma niente danniClicca e leggi: Palermo, terremoto di magnitudo 4.3 in mare, paura ma niente danniLa paura del terremoto ha toccato in queste ore anche l'Italia. Palermo è stata svegliata da una scossa di magnitudo 4,3 della scala Richter. Niente danni, solo lo spavento che ha portato i cittadini in strada: l'epicentro è stato localizzato in mare, al largo di Ustica, ma in città si è avvertito chiaramente e per precauzione sono stati evacuati alcune scuole. Solo in Italia nell'ultima settimana sono state registrate 12 scosse di terremoto nella provincia di Macerata, ma la situazione più preoccupante è quella che coinvolge l'Asia. In Indonesia, un violento terremoto di magnitudo 8,9 ha scosso la provincia nord occidentale di Aceh, sull'isola di Sumatra: al momento è rientrato l'allarme tsunami, ma l'allerta resta alta e riporta alla mante quanto accaduto nel 2004. Il sisma è stato avvertito in gran parte del sud est asiatico, come a Singapore, in Thailandia e nella parte meridionale dell'India, ma ancora è incerto il dato delle vittime: secondo alcune fonti, infatti, sembrano ci

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    • Una protesta di cittadini siriani residenti in LibanoL'illusione di una tregua nella guerra che sta dilaniando la Siria da oltre un anno è durata il tempo di poche ore. Da oggi, infatti, è in vigore il cessate il fuoco nel Paese arabo, ma le notizie che giungono dalla Siria non sono positive.

      Ultimatum mondiale. Il cessate il fuoco, in vigore dalle sei di mattina di giovedì 12 aprile, arriva su richiesta della comunità europea che ha imposto al regime siriano una tregua in una guerra civile capace negli ultimi 13 mesi di causare migliaia di morti, soprattutto tra i civili. Il cessate il fuoco è - o dovrebbe essere viste le premesse - il primo passo del piano di pace dell'Onu e della Lega araba promosso da Kofi Annan in vista del G8 che si tiene in queste ore negli Stati Uniti e cui partecipa anche quella Russia, fino a ora unica voce — insieme alla Cina — dissonante nella condanna unanime alle atrocità del regime di Assad.

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      Bombe sull'opposizione.
      Un cessate il fuoco molto labile fin dalle Continua »
    • (LaPresse)Mentre i genitori francesi hanno iniziato un vero sciopero contro i compiti a casa dati dagli insegnanti ai propri figli, anche in Italia si leva un coro di polemiche. Persino il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo pare essere d'accordo e ipotizza di diminuire il carico di compiti a casa invitando a dedicare 15 giorni (tanto è il periodo che i francesi chiedono senza esercizi da svolgere dopo la scuola) per dare ai bambini altri input. Ma da quando i compiti sono diventati un problema sociale? In Francia è la legge a vietare i compiti a casa per chi fa il tempo lungo, mentre in Italia una circolare ministeriale del 1969 dispone che gli insegnanti non assegnino compiti per il lunedì. Dopo un giorno festivo, poi, gli insegnanti devono evitare di fissare interrogazioni o verifiche in classe nel giorno successivo a un festivo, fatte salve rare eccezioni (periodo di scrutini o materie particolari).

      Un'indagine Ocse rivela che gli studenti italiani dedicano ai compiti a casa il doppio

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    • (LaPresse)E' il gioco più ricco al mondo, attualmente il jackpot ha toccato quota 80 milioni di euro, gli italiani bruciano i loro risparmi per coronare un sogno. Ma forse l'illusione inizia a non convincere più.

      Jackpot da record mondiale. Vinto il superjackpot da 600 milioni di dollari in America, ora è il nostrano Superenalotto ad avere la non invidiabile prima posizione nella classifica dei giochi con il jackpot più ricco al mondo. 80 milioni di euro il premio per chi riuscirà a indovinare le fatidiche sei cifre vincenti. Un sei che non esce da sei mesi, dallo scorso settembre, e che ora può cambiare la vita del prossimo fortunato vincitore. Un premio ben più ricco dei 50 milioni di euro messi attualmente in palio dal famoso Powerball, il concorso americano che si piazza al secondo posto. Insomma, essere fortunati in Italia conviene.

      Milioni bruciati ogni giorno. "I have a dream" diceva Martin Luther King. Ma quello degli scommettitori italiani è un sogno carissimo. Negli ultimi tre mesi,

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    • (Adnkronos) Dopo una battaglia lunga 17 anni anche l'Italia si adegua a una direttiva europea del 2001 e tratterà i farmaci omeopatici alla stregua di quelli "normali". I prodotti di medicina alternativa, dunque, verranno controllati dall'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, e registrati in via definitiva. Inevitabilmente, è scoppiata la polemica.

      Scelta bipartisan. La svolta è arrivata lo scorso novembre, quando 31 senatori — di entrambi gli schieramenti — hanno firmato la proposta della senatrice del Terzo Polo Emanuela Baio, affinché diventasse operativa la registrazione semplificata dei farmaci omeopatici, come da direttiva europea. Ecco come la senatrice spiega sul sito Eurosalus il perché della necessità di regolarizzare i farmaci omeopatici. "I farmaci omeopatici sono regolarmente in commercio, ma privati di quella certificazione che invece gli altri farmaci ottengono tranquillamente. […] La registrazione è una forma di certificazione di sicurezza nei riguardi del Ministero della Salute, e

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