Nè un sì nè un no. La Corte Costituzionale, chiamata a esprimersi sulla legittimità della legge 40/2004 - nella parte che vieta il ricorso alla fecondazione eterologa -, mantiene la questione sospesa. Si chiede, infatti, ai tribunali di Milano, Firenze e Catania (che avevano sollevato il dubbio di incostituzionalità e chiesto il suo intervento) di rivedere i casi alla luce della sentenza dello scorso 3 novembre della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo, secondo cui vietare la fecondazione eterologa non lederebbe i diritti delle coppie sterili. E con cui si è ridata piena discrezionalità agli Stati membri su questo tema.
50 consigli per mangiare sano e non pesare sul pianeta
Cosa significa esattamente? "La decisione non è totalmente negativa: non è un no, ma vi è una apertura nei confronti dei tribunali. Le migliaia di coppie italiane sterili, però, rischiano di rimanere in un limbo per altri due anni: si dovrà tornare nei tribunali. Se i giudici riterranno ancora di
Continua »








