E' nato l'Osi Program, firmato dell'intelligence americana. Obiettivo: prevedere rivoluzioni, epidemie, catastrofi e crisi economiche dall'analisi di tutto ciò che circola in Rete, da un tweet a un video su YouTube.
Nell'era della Rete, il futuro non si legge più nelle palle di cristallo o nei tarocchi, ma su Internet. Che a quanto pare è uno strumento molto affidabile per scoprire cosa accadrà, considerando che sempre più organizzazioni lo considerano una grande finestra sul futuro. L'ultima notizia a riguardo è che la Iarpa (Intelligence Advanced Research Projects Activity), agenzia d'intelligence americana, ha deciso di lanciare un nuovo progetto, l'Open Source Indicators (Osi) Program, il cui obiettivo è monitorare, raccogliere e analizzare i dati che circolano in rete per predire eventi futuri. Una sorta di Google Trends arricchito dalle informazioni reperibili su social network come Twitter o su siti come You Tube in modo da perfezionare il più possibile le previsioni.
Gli uomini dell'intelligence Usa sono convinti che cambiamenti di natura sociale o economica siano preceduti da quelli nel modo di comunicare, nei consumi o negli spostamenti delle persone è alla base del lanciato dalla Iarpa. E seguire cosa succede nei motori di ricerca, nei blog, nei social network e in generale nel traffico della rete aiuterà ad avvertire i cambiamenti di umore in atto nelle società, anticipando rivoluzioni, crisi economiche, catastrofi naturali. Per fare di Internet uno strumento di previsione, pero', bisognerà sviluppare tecnologie in grado di integrare le diverse informazioni che arrivano dalla rete. Proprio per questo, il prossimo 3 agosto, la Iarpa ha organizzato una conferenza a Washington sia per discutere degli obiettivi del progetto e degli ostacoli da superare, sia per cercare partner e cervelli da reclutare.
In realtà, l'idea dell'agenzia statunitense non è una novità. Già nel 2009, Google Flu Trends aveva intuito che monitorando le ricerche eseguite con parole chiave come sintomi influenzali era possibile prevedere lo scoppio di un' epidemia. Uno strumento d'indagine riconosciuto valido anche dall' Unione Europea. Ma gli esempi non si fermano qui. Il mese scorso, la Banca d'Inghilterra ha scoperto che analizzando su Google le ricerche immobiliari era possibile prevedere l'andamento dei prezzi delle case sul mercato. Ancora, il traffico della rete aiuta a sentire le rivoluzioni, come nel caso dell'Egitto. " L'open source è come una lente che permette di comprendere il mondo che ci circonda in modo molto più dinamico rispetto ai metodi tradizionali usati dall'intelligence", ha detto alla NPR Reid Sawyer, a capo del West Point Combating Terrorism Center.
Come riporta Wired.com, alcune tecnologie sviluppate ad hoc per l'analisi ragionata delle informazioni che circolano in Rete esistono già. Pensiamo a Visibile Technologies, un software inventato dalla CIA per monitorare cosa passa sui social network. O ancora ALADDIN, un altro progetto della Iarpa che cerca la notizia nei video di YouTube.
Recorded Future, infine, è un prodotto firmato Cia e Google che scorre decine di centinaia tra siti Web, blog e account di Twitter per stabilire relazioni tra persone, organizzazioni, azioni e incidenti. Rispetto a queste, la nuova tecnologia dell'Osi Program sarà ancora più potente, nel senso che metterà insieme tutte le informazioni catturate dalle più disparate sorgenti digitali. Certo, la storia insegna che un margine di errore c'è sempre (basta vedere la previsione di Recorded Future a proposito della fuga di Mubarak in Arabia Saudita) e che ci sono cose che persino a Internet sfuggono (sarà molto improbabile leggere in rete di un imminente attacco terroristico), ma questo non fermerà i veggenti della Rete.

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