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    Borsa, Milano chiude piatta con realizzi: deboli banche, brilla Fiat

    Milano, 9 feb. (LaPresse) - L'accordo raggiunto in Grecia sul piano di austerity tra i partiti di maggioranza e il premier, Lucas Papademos, e il sostegno promesso dalla Bce per il sistema creditizio e finanziario non bastano alla Borsa di Milano per chiudere in positivo. Piazza Affari, appesantita dai realizzi dopo la buona seduta di ieri, deve accontentarsi di un finale piatto, con l'indice Ftse Mib che perde lo 0,09% a 16.653,83 punti e il Ftse All-Share che guadagna lo 0,02% a 17.624,52 punti. Dopo 11 ore di colloqui, ad Atene è arrivata la fumata bianca per il piano di tagli che dovrebbe consentire alla Grecia di ricevere il secondo programma di aiuti internazionali da 130 miliardi di euro. Il governo ellenico ha accettato il taglio del 22% del salario minimo e il licenziamento di 15mila dipendenti pubblici, ma non le decurtazioni alle pensioni. Intanto la Bce ha lasciato invariato i tassi di interesse al minimo storico dell'1%. Il presidente Mario Draghi ha affermato oggi che ci sono "segnali di stabilizzazione" dell'economia, anche se "rischi permangono". Il numero uno della Bce ha esortato le banche a utilizzare i fondi concessi dall'Eurotower con le misure di finanziamento a lungo termine. In questo contesto, e mentre prende il via l'Eurogruppo sulla Grecia, chiusura in territorio positivo per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,33% a 5.895,47 punti, il Dax di Francoforte sale dello 0,59% a 6.788,8 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento dello 0,43% a 3.424,71 punti. A Madrid, l'indice Ibex sale dello 0,6% a 8.902,1 punti, mentre ad Atene il listino generale è balzato dell'1,83% a 823,96 punti.

    Nonostante lo spread Btp-Bund decennali abbia toccato oggi i minimi da settembre sotto quota 350 punti, a Milano termina gli scambi debole il comparto bancario. In ribasso ci sono Banca Montepaschi (-5,12% a 0,318 euro), Popolare di Milano (-3,26% a 0,489 euro), Banco Popolare (-3,41% a 1,416 euro), Intesa Sanpaolo (-1,19% a 1,577 euro) e Unicredit (-0,98% a 4,434 euro). In rialzo, al contrario, Ubi Banca (+0,92% a 3,942 euro).

    Nel resto del listino principale, in forte calo A2A (-2,4% a 0,771 euro, dopo le dimissioni da presidente del consiglio di gestione dell'utility, Giuliano Zuccoli, comunicate ieri nel tardo pomeriggio. Vendite anche su Ansaldo Sts (-4,38% a 7,315 euro), che ha comunicato i dati preliminari dell'esercizio 2011. La controllata di Finmeccanica (+0,17% a 3,518 euro) prevede per il 2012 nuovi ordini tra gli 1,5 e gli 1,7 miliardi di euro, in calo rispetto ai 2,164 miliardi dell'anno precedente.

    Giornata in netto rialzo per Fiat (+2,9% a 4,758 euro), che ha beneficiato dei buoni risultati delle case automobilistiche diffusi oggi, con Daimler che ha mostrato balzo del 57% dell'utile netto nel quarto trimestre. Bene anche Buzzi Unicem (+1,31%), Lottomatica (+1,56%) e il comparto del lusso con Ferragamo (+2,89%) e Tod's (+1,12%). Male Diasorin (-3,02%) e Mediaset (-2,99%). Invariato Pirelli a 7,47 euro. Fuori dal listino principale acquisti su Fondiaria Sai (+4,31%) e Unipol (+1,55%).

     

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