Britta ha avuto due forze. La prima è stata la sua determinazione fuori dal normale. Britta non si fece scoraggiare da questo giudizio negativo, iniziò i corsi e la sua scalata al nuoto internazionale. La seconda è stata proprio sua madre, Ingrid: "Mia mamma è sempre stata al mio fianco. Darebbe tutto per far realizzare i miei sogni"
La svolta fu una scuola per nuotatori, quando Britta aveva 12 anni ed era stata notata dai talent scout. Era a centinaia di chilometri da casa, e per Ingrid “fu difficile lasciarla andare via”. Le prime settimane di collegio furono le più dure, per entrambe. Britta telefonava alla madre, che le ripeteva: “Ci saranno alti e bassi, ma tu sarai sempre tu”.
A 29 anni, Britta ha provato un’ultima partecipazione olimpica a Londra 2012, dove ha provato a resistere all’assalto delle nuove generazioni. Non ha conquistato una medaglia, ma ha dato prova, ancora una volta, della sua formidabile determinazione, con un quarto posto nella finale dei 50 stile libero.
I video di Procter & Gamble, 'Crescere un campione', ci hanno accompagnato verso i Giochi Olimpici di Londra raccontando gli sforzi, i sacrifici e i traguardi di grandi campioni olimpici di tutto il mondo attraverso la speciale testimonianza delle loro mamme, le più grandi sostenitrici che hanno avuto un ruolo fondamentale nelle loro vite.
