(ASCA) - Reggio Calabria, 3 feb - ''In un mondo sempre piu'
multietnico, dove popoli, usanze e tradizioni s'incontrano e
s'incrociano finendo per costituire un mosaico di colori e di
identita', far crescere la cultura dell'integrazione e della
pacifica convivenza diventa sempre piu' sfida vincente''. E'
quanto ha affermato il vice presidente del Consiglio
regionale della Calabria, Alessandro Nicolo', che aggiunge:
''ed e' in questo contesto, che a nome di tutto il Consiglio
regionale della Calabri,a che ho l'onore di rappresentare,
che accolgo qui, nella casa dei calabresi, Izzeldin
Abuelaish, importante personalita' del mondo universitario e
candidato al premio Nobel per la pace al quale il Comune di
Sant'Ilario dello Jonio ha conferito la cittadinanza
onoraria, come piccolo ma simbolico segno di ammirazione ed
apprezzamento''.
''Un mediterraneo di pace, fratellanza e sviluppo
solidale'', che s'ispira proprio al libro 'Non odiero'', il
best seller scritto da Izzeldin Abuelaish, e' nel sogno di
tutti noi. Tema di forte attualita', ma anche di impatto e di
ricadute importanti per la nostra terra, cuore propulsivo
dello sviluppo solidale del Mediterraneo. La politica, quale
arte nobile, e' dunque chiamata a lavorare per ridurre le
differenze, le ingiustizie e le poverta'; limare i conflitti
e guerre, che sono frutto, molto spesso, dell'incomprensione
e della difficolta' a comunicare''.
''In un'epoca segnata da una profonda crisi economica,
bisogna ripartire dai grandi valori. Un'esigenza fortemente
sentita da tutti, come dimostra il grande successo dello
stesso libro tradotto in 15 lingue e dunque apprezzato in ben
15 Paesi del mondo. Ma c'e' un passaggio da compiere e non e'
di poco conto: considerare le culture non come contrasto, ma
come arricchimento in uno scacchiere piu' grande del quale
facciamo tutti parte; come condivisione di valori e di
politiche dirette al bene comune ed all'integrazione''.
''Il messaggio di Izzeldin Abuelaish e' proprio fondato
sull'amore'' - afferma Alessandro Nicolo' -. Amore non come
sentimentalismo, ma come forza che trasforma e migliora il
mondo, che sprigiona energie positive per costruire una
societa' migliore fondata su basi diverse: quelle del
rispetto, della comprensione, dell'accoglienza e della
solidarieta'. Parole che, nel tempo, si sono un po' perse, ma
che vale davvero la pena recuperare nel loro significato
originario e profondo''.


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