(ASCA) - Roma, 7 feb - Aziende, beni immobili, veicoli e
rapporti bancari, per un valore di circa 45 milioni di euro
facenti capo a un imprenditore di Giugliano in Campania
vicino al clan camorristico 'Mallardo', sono stati
sequestrati nel corso di un'operazione di polizia giudiziaria
coordinata dalla direzione distrettuale Antimafia di Napoli e
condotta dal Gico del nucleo di polizia tributaria della
Guardia di Finanza di Roma con la squadra mobile della
questura di Latina. Lo rende noto il comando provinciale
della Guardia di Finanza di Roma.
L'imprenditore gia' nel marzo del 2010, secondo quanto
comunica la Gdf di Roma era stato colpito da misura cautelare
reale e personale per reati di associazione di stampo mafioso
e intestazione fittizia di beni nell'ambito dell'operazione
'Arcobaleno', grazie alla quale venivano disarticolate due
cellule imprenditoriali facenti capo a esponenti apicali e/o
affiliati del Clan Mallardo - Gruppo camorristico Dell'aquila
Giuseppe, alias Peppe 'o Ciuccio.
Infatti, le informazioni acquisite nel corso delle
indagini, corroborate anche dalle dichiarazioni di diversi
collaboratori di giustizia che, nel tempo, avevano ricoperto
ruoli di spicco nelle principali consorterie camorristiche
campane, avevano consentito di accertare le modalita' con le
quali le cellule operative del clan Mallardo erano riuscite a
infiltrarsi nel mondo dell'imprenditoria lecita, specialmente
nel settore edilizio, costituendo numerose societa'
immobiliari anche grazie alla collaborazione di
''insospettabili imprenditori e professionisti''.
L'Autorita' Giudiziaria partenopea aveva pero',
inizialmente, revocato la misura cautelare reale eseguita nei
confronti dell'imprenditore, disponendo il dissequestro dei
beni.
Misura, poi, ripristinata dal Tribunale del Riesame di Napoli
che accolto l'appello presentato dalla direzione distrettuale
Antimafia, disponendo il sequestro definitivo.


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