(ASCA) - Roma, 23 feb - Il nuovo scatto in avanti delle
quotazioni internazionali di benzina e diesel, ora
rispettivamente oltre 1.100 $/ton e attorno ai 1.050 $/ton e
dunque ai massimi da maggio 2011, ha offerto il destro a
nuovi aumenti sulla rete carburanti italiana. A distanza di
pochi giorni dall'ultimo rialzo, infatti, questa mattina Eni
ha ritoccato il prezzo raccomandato della verde di 0,4
centesimi e quello del gasolio di 0,3 centesimi. Scatto in
avanti anche di Q8, che sale rispettivamente di 0,7 e 1 cent.
Ferme, per ora, le altre compagnie, che tuttavia potrebbero
seguire l'esempio del market leader a cavallo del fine
settimana facendo cosi' volare i prezzi carburanti verso
nuovi record assoluti.
Sul territorio, i prezzi praticati dalle petrolifere non
hanno ancora assorbito appieno i rincari odierni: nella media
nazionale la benzina si conferma ben oltre 1,80 euro/litro,
mentre il diesel si avvicina a quota 1,75. Le ''punte'' a
loro volta registrano soglie sempre assai elevate con la
vetta della classifica per la verde al Centro (dove giocano
le addizionali regionali) a 1,905 e il gasolio al Sud poco
sotto 1,78. In crescita di pari passo con le quotazioni
internazionali anche i prezzi degli impianti no-logo, che
riducono cosi' il gap con i marchi piu' noti. Questo il
quadro che emerge dal consueto monitoraggio di
quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio
che rappresenta la situazione nazionale per Check-Up Prezzi
QE.
Piu' nel dettaglio, a livello Paese, il prezzo medio
praticato della benzina (in modalita' servito) va oggi
dall'1,803 euro/litro degli impianti Eni all'1,809 di quelli
Q8 e Tamoil (no-logo in salita a 1,750). Per il diesel si
passa dall'1,739 euro/litro di IP all'1,747 di Q8 (no-logo a
1,652). Il Gpl e' tra lo 0,792 euro/litro di Shell e lo 0,806
di Q8 (no-logo a 0,758).


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