(ASCA) - Roma, 16 dic -E' ancora calma piatta sulla rete
carburanti mentre in Mediterraneo le quotazioni
internazionali di benzina e diesel mostrano un nuovo passo
indietro scendendo rispettivamente a 892,50 e 935,25 $/ton e
l'euro cerca di recuperare una piccola parte del terreno
perso in precedenza.
Nessuna compagnia ha infatti deciso di modificare i prezzi
raccomandati e anche sul territorio quelli praticati negli
impianti delle petrolifere restano sostanzialmente fermi. In
decisa flessione, di contro, le no-logo, che aumentano cosi'
il divario dalle concorrenti fino a circa 10 centesimi
scendendo a ridosso di quota 1,6 euro/litro sulla verde e al
di sotto della stessa soglia sul diesel. E' quanto emerge dal
monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di
stazioni di servizio rappresentativo della situazione
nazionale per Check-Up Prezzi QE.
A livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina
(in modalita' servito) va oggi dall'1,710 euro/litro degli
impianti Eni all'1,716 di quelli Q8 (no-logo su a 1,615). Per
il diesel si passa dall'1,693 euro/litro di IP all'1,703 di
Tamoil (no-logo a 1,591). Il Gpl, infine, e' tra lo 0,738
euro/litro di Eni e lo 0,754 di IP (no-logo a 0,724).


Al momento non sono disponibili commenti