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    Carceri, detenuto 30enne trovato senza vita al Regina Coeli

    Roma, 11 feb. (LaPresse) - Un detenuto italiano di 30 anni è morto la scorsa notte, per cause ancora da accertare, nel carcere di Regina Coeli a Roma. Lo rende noto il Garante dei detenuti, Angiolo Marroni, che ha ricordato che quello di oggi è il secondo decesso in meno di un mese registrato nel carcere di via della Lungara. A quanto appreso da Marroni l'uomo è stato trovato privo di vita questa mattina dagli agenti di polizia penitenziaria all'interno della sua cella nella IV sezione (quella riservata ai tossicodipendenti) del carcere romano. Il decesso sarebbe avvenuto nel corso della notte e il compagno di cella non si sarebbe accorto di nulla. In carcere dallo scorso novembre, il 30enne romano era in attesa di giudizio per reati connessi alla droga. Ieri pomeriggio aveva avuto un colloquio con i suoi familiari.

    "Sarà la magistratura ad accertare le cause di questo decesso - spiega Marroni - che è il secondo in meno di un mese a Regina Coeli. Ormai è evidente che l'impegno encomiabile degli agenti di polizia penitenziaria, della direzione del carcere, dei volontari non basta più e questa struttura non è più in grado di garantire condizioni di vita accettabili ai detenuti e a quanti la frequentano quotidianamente. Ormai è tempo che il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e lo stesso ministero della Giustizia riflettano su ciò che andiamo, inutilmente, dicendo da tempo: è ora di iniziare a ragionare sulla chiusura di Regina Coeli".

     
    • Un utente Yahoo!  •  3 mesi fa
      solo 1 di meno.... che peccato !!!!!
    • Luca  •  3 mesi fa
      Il problema in Italia non sono i ragazzi affetti da malattia della dipendenza(riconosciuta dall'OMS ma che l'ignoranza bestialoe di chi ha scritto questi post non sa neanche cosa sia...)ma i sociopatici che sono in circolazione.....
    • darko  •  3 mesi fa
      In questo forum si nota la presenza di moltisedicenti eroi, di molti sedicenti santi, che sputano sulla vita degli altri, anche di quelli che sbagliano (almeno così si presume, ma non è detto), fino a dichiarare la propria soddisfazione per la morte di un ragazzo di trent'anni. Forse siete troppo giovani o troppo italiani (o entrambe le cose), e tuttavia probabilmente presto o tardi capirete, anche a vostre spese, che la vita che abbiamo, nonostante tutto, la fortuna di vivere, è degna di essere vissuta se viene riempita di umiltà e di sentimento, per sè stessi e per gli altri. Questo non ci impedisce di valutare il male e le cose negative, ma ci impedisce di diventare il male. Perchè se diventiamo il male, la cosa migliore è che ci leviamo dalle spese. Saluti
    • willy mil  •  3 mesi fa
      se fosse capitato in carcere per errore giudiziario ??chi paga , forse mettono in galera il magistrato colpevole come sarebbe giusto?
    • darko  •  3 mesi fa
      Caro Giovanni, io sono di cdx da quando avevo 14 anni, quindi dovresti essere più prudente quando non conosci i tuoi interlocutori. Si stava parlando di un caso specifico e tu sei andato a inserirlo in un minestrone di deliri ed allucinazioni. Dei tuoi auguri mi preoccupo assai poco. Sarei molto più preoccupato se mi ritrovassi depresso e aneuronico come sei tu. Un bella sfiga. Coraggio
    • lone_men  •  3 mesi fa
      e se si trattasse di un "banale" arresto cardiaco? è molto più frequente di quello che si possa immaginare, specialmente in soggetti dediti all'uso di alcool o droghe pesanti.
      • jm 3 mesi fa
        Bravo!...di solito la morte è accompagnata da "arresto cardiaco" così come l'arresto cardiaco provoca (in molti casi) la morte...guarda Stefano Cucchi, per esempio: il cuore ha cessato di battere dopo pochi giorni di ossa spezzate, vertebre disintegrate, maltrattamenti da "cadute nelle scale" e omissione di soccorso. Quando il caso caso scotta, i giornalisti se la cavano sempre con "l'arresto cardiocircolatorio"...che fa colpo sulla portinaia e mette a zittire l'uomo della strada. Arresto cardiaco o no, è sempre triste morire a trentun anni, in piena notte, sulla branda di una cella. Vedo tanti commenti di furbacchioni che si credono al sicuro perché non cascati "nel giro": stiano attenti, il destino è fetente...!
    • Un utente Yahoo!  •  3 mesi fa
      Fate schifo!! L Italia va male per gente come voi, che ragionano in questo modo! Vergogna!! Italiani mediocri che pensano solo a loro stessi
    • stampaginu  •  3 mesi fa
      1 di meno se non prendeva droga viveva 100 anni ;-)
    • Lillo  •  3 mesi fa
      E beh? tanti problemi? Uno in meno! Sai quanti altri dovrebbero fare stessa fine...
      • jm 3 mesi fa
        mah!...se non hai ancora capito che ogni bipede umano è tuo fratello e che la morte di ogni tuo fratello è anche un po' tua...spero che la vita ti risparmierà poi qualche severa lezione...dico sul serio...apri gli occhi...in fretta!
    • Merli  •  3 mesi fa
      uno di meno, chec'e' andato a fa in carcere,,,,in vacanza?
    • Un utente Yahoo!  •  3 mesi fa
      darko , luca ... se siamo ridotti così male in italia è proprio grazie a gente come voi che scambiano la tolleranza con il permissivismo , la giustizia con l impunità ... gente cioè che infarcita di ideologie più che di sinistra direi sinistre se ne fot.x.e altamente che in giro circolino ogni sorta di assassini impuniti che nel loro paese starebbero stabilmente in galera e che invece qui da noi possono tranquillamente ammazzare persone nelle loro abitazioni , stuprare donne , ammazzare i ragazzi spacciando droga e come dei luridi parassiti godere pure di tutta una serie di agevolazioni che i pisapippa e i fassino garantiscono loro a danno economico di tutte le persone oneste e dei loro sacrifici !!!! Darko Luca vi auguro di essere voi le prox vittime di tutta questa gentaglia .. poi ne riparliamo
      • Luca 3 mesi fa
        A parte che leggendo un pò di statistiche si nota che la maggior parte di stupri ed incesti soprattutto tra le mura di casa sono effettuati da italiani e i padroni dello spaccio sono anch'essi italiani(anzi, talvolta siedono ai tavoli del potere; se si va sul sito della casa della legalità si possono leggere le varie inchieste), non capisco cosa c'entri il permessivismo, la presunta ideologia di sinistra di Fassino e Pisapia, gli extracomunitari che violentano e spacciano e l'augurare il male. Qui si parla di garanzie costituzionali che prevedono la riabilitazione e non la vendetta, di quante vittime miete il proibizionismo, di malattia della dipendenza. E la questione forse più spregevole è che solitamente le persone che si accaniscono con tanta rabbia vs un poveraccio, son le stesse che quando c'è da lottare contro i veri criminali(chi dimezza le pensioni, chi ti costringe ad una vita di precariato, chi ti licenzia se sei incinta,etc,etc), non li vedi neanche da lontano. Siamo un paese di vili che han biogno di essere forti coi deboli per sentirsi uomini(basta leggere un pò di storia per comprenderlo....)
    • Giuliano  •  3 mesi fa
      Questa sarebbe la soluzione per sfoltire le carceri...tanta pena per un signore "fatto" in galera..in galera siamo noi fuori che paghiamo il loro mantenimento perchè restino dentro..di sicuro hanno fatto qualcosa per essere al fresco, non sono delle pratoline!
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